Mercoledì 30 Ottobre 2013

Mazzarri: «Noi ancora ingenui
Ma complimenti all'Atalanta»

«Dobbiamo crescere ed essere meno ingenui e più cinici quando si tratta di gestire. Furbizia? Bisogna essere più lucidi e cinici, è anche una questione di attitudine a fare gol. Manca Milito, per noi è fondamentale. Se con tutto questo volume di gioco ci fosse stato Milito con Palacio...».

È l'amara constatazione del tecnico dell'Inter, Walter Mazzarri, che lamenta la mancanza di un vero bomber davanti che sappia capitalizzare le azioni dei nerazzurri. Dopo il pareggio di oggi in casa dell'Atalanta, il tecnico toscano si dice comunque soddisfatto: «Abbiamo giocato bene, su un campo difficile e contro una squadra cinica e "cattiva" - aggiunge Mazzarri -. Abbiamo fatto meglio noi, abbiamo colpito un palo e tante altre cose. Ma poi siamo stati troppo ingenui a concedere il cross del gol, ci siamo passati la palla...».

Ingenuità anche nella scelta dei taccchetti, visto che i nerazzurri spesso scivolavano in campo: «È assurdo vedere in Serie A che si scivola - dice Mazzarri - non succede neanche nei Dilettanti e invece all'Inter si scivola. Nelle situazioni più importanti siamo scivolati troppo. Anche in questo bisogna crescere per essere una squadra di un certo tipo e lottare per il vertice».

Un pareggio che premia la buona prestazione dell'avversario, squadra che storicamente in casa ha sempre messo in difficoltà l'Inter. «Ho fatto i complimenti a Colantuono e Marino - ha detto Mazzarri - perché hanno un'ottima squadra e Denis è tra i migliori centravanti. Lo conosco bene, anche a Napoli con noi quando entrava ha sempre fatto benissimo. Allora era meno lucido e cinico e ne poteva fare di più, invece ora è diventato un grande attaccante e quando si presenta davanti a portiere fa sempre gol».

Il tecnico nerazzurro fa anche il punto sulla condizione fisica di Handanovic, rimasto negli spogliatoio nell'intervallo per un guaio: «Samir ha preso una botta forte, non ce la faceva a calciare - confessa Mazzarri - non credo sia nulla di grave ma a caldo non è mai facile valutare. Vedremo mercoledì».

m.sanfilippo

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