Martedì 05 Novembre 2013

«Correre a New York? Unico»
I bergamaschi al traguardo: 36

Dalla B di Bronzoni (Filippo) alla Z di Zana (Alessandro) sono 36 i bergamaschi che hanno portato a termine la 43ª edizione della Maratona di New York. Il primo a tagliare il traguardo a due passi da Central Park è stato Alex Locatelli, trentatreenne commerciante di Morengo che ha chiuso i 42 chilometri e 195 metri della corsa più famosa al mondo con il crono 2h54'43".

Poco per provare a contrastare l'extraterrestre Geoffrey Mutai (gazzella keniana, vincitore con uno strabiliante 2h08'04") abbastanza per limare oltre quindici minuti al proprio primato personale e chiudere 31° degli italiani: «Un premio all'attesa, dovevo esserci già nell'edizione dello scorso anno annullata per l'uragano Sandy - ha detto dalla Grande Mela il portacolori del Romano Running, che abitualmente gareggia nel triathlon -. Fra le tante immagini scelgo la partenza sul ponte di Verrazzano: una fiumana di persone e una vista davvero notevole».

Nell'anno in cui sulla falsariga del trend europeo, il plotoncino «made in Bg» s'è presentato più risicato (- 25% di presenza) e privo di politici, la notizia è l'alta percentuale di presenza al femminile. Ben sette le wonder women che possono dire «Io c'ero» e se la brembana Patrizia Capelli l'ha fatto a fianco del marito Alessandro Colleoni (con cui nel 2006 scalò il Cho Oyu, in Nepal), Maria Alessandra Miletta c'è riuscita in versione mamma volante. Impiegata nella vita di tutti i giorni, vive a Mapello e per lei (da casa) hanno tifato i figli Luca e Sara, di 8 e 14 anni.

I primi cinque bergamaschi
417. Alex Locatelli 2h54'43"
592. Michele Fortis 2h57'53"
626. Gianni Pistis 2h58'24"
1.488. Massimiliano Cacciavillani 3h10'02"
1.583. Cristian Rota 3h10'59"

La classifica di tutti i bergamaschi su L'Eco di martedì 5 novembre

m.sanfilippo

© riproduzione riservata

Tags