Lunedì 02 Marzo 2009

Il presidente del Coni a Bergamo
«Gli stadi? Li paghino i club»

«Sono vicino a Ivan Ruggeri, che tanto sta soffrendo, uomo di sport, non solo di calcio, e che già conobbi quando guidavo la Federbasket e lui si occupava di pallacanestro». Con queste parole Gianni Petrucci, presidente del Coni intervenuto lunedì 2 marzo alla Cittadella dello Sport di Bergamo, ha voluto spostare per un momento l'attenzione sull'ex presidente dell'Atalanta, per non dimenticare chi ha fatto tanto per lo sport bergamasco, in una giornata che in qualche modo ha celebrato tutto il movimento agonistico orobico. Ad accogliere il numero uno del Comitato olimpico nazionale italiano c'erano i rappresentanti delle federazioni e delle associazioni, con in testa Valerio Bettoni, qui, più che in veste di presidente della Provincia, in qualità di presidente del Coni bergamasco, a capo del quale è stato appena rieletto per la quarta volta. All'auditorium della Cittadella dello Sport anche numerose autorità del mondo politico-amministrativo, tra le quali il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni.
Petrucci era già venuto nella nostra città in occasione dei lavori della Cittadella, ora, invitato da Bettoni, ha potuto complimentarsi per il suo funzionamento. Petrucci ha sottolineato che l'Atalanta è «il fiore all'occhiello dello sport bergamasco ma avete solo il calcio in grado di eccellere. La vostra è una terra di campioni in diverse discipline: penso al motociclismo, per esempio». E in sala era presente Paolo Sesti, bergamasco, presidente nazionale della Federmoto. Così come Lara Magoni (consigliere nazionale Fisi), a sottolineare che la nostra è anche terra di sciatori.
Petrucci ha battuto il tasto della pluralità dello sport, di come ormai la gente in Italia non dedichi più tutte le attenzioni solo al pallone ma abbia eletto tra i propri beniamini anche personaggi come il motociclista Valentino Rossi o la nuotatrice Federica Pellegrini, sempre più sotto i riflettori al pari dei campioni del calcio.
Sollecitato poi da sindaco Bruni su decreti e disegni di legge che dovranno agevolare la costruzione di nuovi stadi, il presidente del Coni ha risposto che «non tocca ai Comuni sborsare i soldi per fare gli stadi ma se li devono pagare le società. C'è il Credito sportivo cui ricorrere: guardate la Juve, per il suo nuovo stadio ha attinto al Credito sportivo il 50 per cento delle risorse che le servono».

a.benigni

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