Giovedì 05 Marzo 2009

Biffi parte per l'Australia
Bettoni gli consegna la bandiera

Due signori delle cime, Simone Moro e Stefano Biffi, protagonisti d’alta quota, sono stati graditi ospiti mercoledì sera del presidente della Provincia, Valerio Bettoni. Simone Moro è il recente vincitore del “Grande Nero”, cioè il Makalu, 8.485 mt, una veta che aveva registrato fin qui 29 anni di inutili tentativi da parte di nomi come Nottaris, Curnis, Casarotto e nientemeno che sua maestà, Reinhold Messner. Stefano Biffi, dal canto suo, sta per chiudere una grande corona che è nei sogni di tutti gli scalatori: è in partenza per la Piramide Castrenz, in Australia, dove appunto completerà la serie delle scalate delle Sette Sorelle, Sette Cime più alte di ogni continente: Everest; Aconcagua (Sudamerica); Mc Kinley (Nord America); Mount Vinson (Antartide); Elbrus (Europa); Kilimanjaro (Africa) e, appunto, la Piramide Castrenz (Oceania).

Ad accompagnare Moro e Biffi c’era il dinamico e sempre entusiasta presidente del CAI di Bergamo, Paolo Valoti. È stato un momento di grande familiarità e calore umano. Valerio Bettoni ha consegnato a Biffi la bandiera della Provincia di Bergamo da portare con sé – e far sventolare – sulla cima della Piramide Castrenz. Biffi è il terzo italiano dopo Messner – il primo bergamasco – che completerà questa serie di giganti della montagna. Anche Simone Moro coltiva il dichiarato proposito di aggiungere ai suoi prestigiosi allori questo diadema di vette “imperiali”.

La nuova partenza di Biffi, che nella vita svolge la professione di pilota, comandante Alitalia – dunque uno che è abituato a vivere spesso in… alto – è agendata a metà aprile. Il ritorno a Bergamo è previsto a inizio maggio, sul filo di lana per partecipare – sabato 2, in Fiera – al grande raduno internazionale dei bergamaschi nel mondo. Biffi, che ha la tessera CAI da 46 anni, è salito per la prima volta sulla sommità del Bianco all’età di 36 anni, poi è andato all’attacco del Cervino, del Rosa e di parecchi altri quattromila, alcuni anche con gli sci. Ha conosciuto la più grande guida di alta montagna, Rob Hall: e fu proprio lui a suggerirgli un percorso di avvicinamento alle grandi montagne, iniziando dall’Aconcagua in Sudamerica, per prepararsi all’assalto delle altre “grandi sorelle”.

a.ceresoli

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