Sabato 21 Marzo 2009

AlbinoLeffe, Ascoli crocevia
del sogno serie A

Chiamiamolo destino. Da Ascoli ad Ascoli, c'è sempre un'oliva da snocciolare nel barattolo dei sogni seriani, c'è sempre una porta girevole da infilare sulla strada dei playoff. Se la «vendetta» è un piatto da gustare freddo, l'attesa in frigo è finita. Oggi l'AlbinoLeffe ha l'occasione per saldare i conti coi rimpianti, dieci mesi dopo il 2-3 che fece tramontare il sogno della serie A e la panchina di Gustinetti, e attaccarsi saldamente al trenino dei playoff. Che allora suonò come una sconfitta, stavolta sarebbe un clamoroso trionfo.

Riscatto è stata la parola d'ordine nel dopo-partita con la Triestina, ma la parola chiave di oggi è maturità, virtuoso equilibrio tra convinzione e umiltà. Le cifre che incoronano i seriani (due vittorie consecutive, cinque successi nelle ultime sei partite, 20 punti in 10 gare nel ritorno) suonano l'allarme.

Se l'AlbinoLeffe vola, l'Ascoli volteggia con Colomba, capace di trasformare il triciclo in un fuoristrada dopo gli scempi dei predecessori Di Costanzo e Chiarenza (12 punti in due in 17 gare). Nove vittorie in 14 partite, 19 punti (contro i 20 seriani) nel ritorno, soprattutto 7 vittorie su 7 gare in casa (5 su 5 nel ritorno). Non fosse per la partenza ad handicap (e i 2 punti di penalizzazione), l'Ascoli di Colomba sarebbe in piena zona playoff e fa bene dunque Madonna a volare basso, evitando di trasformare sicurezza e fiducia in presuntuosa superficialità.

Insomma, Ascoli è il crocevia dei sogni di primavera: confondere la serenità marchigiana con la pancia piena sarebbe un harakiri senza ritorno. Al rendez-vous Mindo ci arriva al completo e col ritrovato Laner a sinistra. Recupero cruciale, perché proprio sulle fasce, contro gli esterni Pesce e Sommese, i seriani si giocheranno buona parte delle chance e siccome i due bianconeri sono soprattutto ali, contrattaccare senza farsi schiacciare, ribattere con equilibrio, sarà una delle chiavi del pomeriggio. L'altra sarà la capacità di sfruttare la rapidità di Cellini contro i macchinosi centrali difensivi Melucci e Micolucci, implacabili di testa ma buggerabili palla a terra. Poi c'è il forfait di Belingheri. Colomba ha trasformato l'ex in un prolifico trequartista (capocannoniere bianconero con 6 centri): non dover badare alle sue incursioni, di testa e di piede, sarà un vantaggio per i seriani. Resta da monetizzare. L'oro passa da un colpaccio ma un punticino, nel giorno di Triestina-Parma (gli alabardati, sesti, sono a+1), varrebbe almeno argento. L'importante è non restarci nuovamente di bronzo.

Probabile formazioni
ASCOLI (4-4-2): 17 Guarna; 13 Nastos, 6 Melucci, 24 Micolucci, 11 Giallombardo; 10 Sommese, 77 Luisi, 8 Di Donato, 18 Pesce; 99 Soncin, 9 Cani. In panchina: 16 Pennesi, 14 Camillini, 23 Cioffi, 5 Giorgi, 35 Di Tacchio, 86 Petrescu, 32 Masini. All. Colomba.
ALBINOLEFFE (4-4-2): 27 Narciso; 24 Perico, 17 Gervasoni, 2 Conteh, 33 Renzetti; 7 N. Madonna, 6 Previtali, 4 Carobbio, 21 Laner; 9 Cellini, 28 Ruopolo. In panchina: 22 Nodari, 20 Serafini, 14 Garlini, 16 Luoni, 5 Caremi, 10 Gabionetta, 8 Cisse. All. A. Madonna. ARBITRO: Pinzani di Empoli (Fiore, Signorile; IV D'Alesio). TV E RADIO: diretta su Sky Calcio 11, canale 261 e su RadioE dalle 15, 55.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata

Tags