Venerdì 11 Ottobre 2002

A Messi bastano sette riprese

Quando sale il ring Luca Messi l’arena cittadina esplode come una polveriera. Formidabile l’incitamento della Curva Nord dell’Atalanta, trasferitasi in massa sulla gradinata del Palasport.

Il primo round vola via liscio con un bel destro, tre ottime combinazioni e un jab troppo largo da parte di Luca. Il secondo è nettamente di Luca che mette anche al tappeto l’avversario con un gancio sinistro; l’ungherese, contato, si riprende subito e cerca di recuperare, ma il bergamasco insiste con destri e sinistri al volto che mettono in difficoltà l’avverario.
Terza ripresa, il match s’intensifica. Duri gli scambi e pure Messi viene colpito al volto, tanto che gli si apre una ferita sotto l’occhio destro, ma l’iniziativa resta nelle sue mani e vince anche questo round. Duri scambi anche nella quarta ripresa che Messi fa sua, ma l’ungherese dà qualche fastidio con un jab insistente e pungente.
Quinta durissima ripresa durante la quale i due pugili si scambiano frequenti colpi; quelli di Messi comunque sono più frequenti e lasciano il segno, tanto che Buranyi - un pugile diciannovenne che prima di oggi non era mai uscito dai patri confini - comincia a sanguinare dal naso e dalla bocca.

È Luca che fa sempre il match, pur rischiando a volte. Non danno tregua gli assalti di Messi anche nella sesta ripresa e l’avversario ne accusa i destri ed i sinistri portati con insistenza e forza. Si arriva così al settimo round che vede all’inizio il bergamasco pericolosamente sbadato su alcuni attacchi peraltro imprecisi del magiaro. Ma è soltanto un attimo, perché Luca riprende in mano subito le redini del match e ricomincia ad attaccare con veemenza.
Così, al 2’55" con una bella serie al corpo e al volto, atterra inesorabilmente l’ungherese.

È un knoc-out che fa esplodere il Palasport. Per Luca è il 21° successo della carriera, che spalanca davanti al pugile sampietrino orizzonti davvero interessanti.
In precedenza, Rotolo aveva conservato il titolo junior dei super welter battendo per kot alla quarta ripresa lo sfidante tedesco Danny Thiele, mantenendo così l’imattibilità e portando a 17 le sue vittorie, dieci delle quali prima del limite.
Alla serata hanno presenziato anche Francesca Piccinini e Paola Poggi, giocatrici della Foppapedretti, recentemente laureatesi campionesse mondiale di pallavolo.

Da L’Eco di Bergamo del 12/10/2002

fa.tinaglia

© riproduzione riservata

Tags