Alfa Giulia Quadrifoglio per l’Arma dei carabinieri

Alfa Giulia Quadrifoglio
per l’Arma dei carabinieri

Nei giorni scorsi, a Roma, all’interno del parco del comando generale dell’Arma, alla presenza del ministro dell’Interno Angelino Alfano, del presidente del gruppo Fca John Elkann, dell’ad Sergio Marchionne e dei vertici dello Stato maggiore dei carabinieri, sono stati presentati i due modelli di Alfa Romeo Nuova Giulia Quadrifoglio con livrea istituzionale.

Le due nuove vetture saranno utilizzate a Roma e Milano per speciali interventi quali il trasporto di organi e sangue, oltre che per i servizi di scorta in occasione di cerimonie istituzionali. Tra le dotazioni di queste versioni specifiche si segnalano il defibrillatore, speciali unità portatili di raffreddamento, la predisposizione radio, i dispositivi supplementari di emergenza, il porta arma lunga e le torce led ricaricabili collocate nell’abitacolo.

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio per i carabinieri

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio per i carabinieri

Per conoscere al meglio le caratteristiche dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, il gruppo Fca garantirà a un ristretto numero di carabinieri, selezionati direttamente dall’Arma, un corso di guida sicura presso l’autodromo di Varano de Melegari, a cura di istruttori Alfa Romeo.

La Nuova Giulia, nella versione top di gamma contraddistinta dallo storico Quadrifoglio, rappresenta il nuovo paradigma Alfa Romeo e conferma quelle peculiarità che da sempre appartengono al Dna Alfa Romeo: design italiano, motori prestazionali e innovativi, perfetta distribuzione dei pesi e del rapporto peso/potenza oltre a soluzioni tecniche uniche ed esclusive.

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio per i carabinieri

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio per i carabinieri

Equipaggiata con il nuovo motore 2.9 BiTurbo benzina da 510 CV - totalmente in alluminio e ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari - la Nuova Giulia Quadrifoglio assicura prestazioni senza compromessi: velocità massima di 307 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi e una coppia massima di 600 Nm. La riduzione dei consumi è garantita dal sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico.

Alla cerimonia ufficiale, insieme alla Nuova Giulia Quadrifoglio, erano esposti diversi modelli di Alfa Romeo Giulietta e Jeep Renegade che verranno consegnati (800 unità) all’Arma nel corso del 2016 e saranno configurati secondo le necessità per il controllo del territorio. Gli ospiti intervenuti hanno poi potuto anche ammirare un esemplare storico dell’Alfa Romeo Giulia Super degli anni Settanta, testimonianza concreta del forte legame tra l’Alfa Romeo e i carabinieri.

Un legame che affonda le proprie radici nel secondo Dopoguerra quando tutte le “Gazzelle” avevano il marchio Alfa sulla calandra, a cominciare dalle Giulietta e dalla sua discendente diretta, la Giulia. Quest’ultima in particolare fu la vettura che negli anni Settanta proponeva concezioni all’avanguardia riuscendo a coniugare ottime prestazioni motoristiche con elevate doti di affidabilità. L’auto si integrava nel disegno di rinnovamento strutturale dell’Arma, completato dai nuovissimi apparecchi radiotelefonici collegati alle centrali operative. Il mezzo venne impiegato dal 1963 al 1968.

Da allora il sodalizio tra l’Arma e Alfa Romeo è proseguito negli anni con vetture sempre più grintose e affidabili: dall’Alfa Romeo Alfetta all’Alfa Romeo 90, dall’Alfa Romeo 75 all’Alfa Romeo 155, dall’Alfa Romeo 156 all’Alfa Romeo 159, arrivando fino a oggi alla Nuova Giulia Quadrifoglio, simbolo dell’eccellente know-how tecnologico e del migliore spirito creativo del nostro Paese.

D.V.


© RIPRODUZIONE RISERVATA