Domenica 05 Dicembre 2004

Atalanta, esonerato Mandorlini Benvenuto Mister Rossi

Delio Rossi comincerà questa mattina la sua avventura alla guida dell’Atalanta. Il tecnico riminese - a Bergamo dal tardo pomeriggio di ieri - sarà di buon’ora al Centro Bortolotti di Zingonia, dove alle 10.30, secondo quanto stabilito la scorsa settimana da Andrea Mandorlini - dirigerà il primo allenamento in vista del difficile match di sabato pomeriggio contro l’Udinese.

Dunque il calcio d’inizio di una sorta di nuova era, dentro questa stagione che è cominciata come pochi si aspettavano, e che ieri ha vissuto una svolta che nessuno si sarebbe aspettato. Rossi è arrivato a Bergamo direttamente da Bari, con un volo su Milano. Poi direttamente in sede, dove lo attendeva la dirigenza atalantina per definire i dettagli del suo arrivo a Bergamo.

Fino a tarda ora abbiamo cercato di strappare al tecnico qualche battuta «a botta calda», ma il suo telefonino è rimasto invariabilmente spento fin oltre le 23. Quindi, l’appuntamento con la prima intervista da atalantino è rinviato obbligatoriamente a questa mattina, quando la società lo presenterà ufficialmente, dopo il primo allenamento. Rossi ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2005 e con lui arriva a Bergamo anche il collaboratore tecnico Fedele Limone.

Di Delio Rossi, dunque, non ci restano che le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale nel pomeriggio di domenica, quando ancora non era ufficiale l’esonero di Andrea Mandorlini, in quelle ore sull’orlo del baratro.

«Da fuori - aveva dichiarato - è difficile dare delle valutazioni, ma so che a volte c’è bisogno di dare una scossa e in questo momento bisogna essere pronti a tutto. L’Atalanta per tradizione è una società importante, la prenderei di sicuro in considerazione. Come sto prendendo in considerazione altre proposte. Prima di prendere qualsiasi decisione, valuterò bene. Ho già declinato diverse offerte perché sono in attesa della proposta giusta. Se non trovo una situazione congeniale a me, preferisco restar fermo. Un anno senza allenare per fortuna me lo posso permettere».

E sulle sue possibili scelte tecniche, Delio Rossi, che negli ambienti del calcio è spesso dipinto come un «maniaco» dell’offensivismo in perfetto stile Zeman, aveva precisato: «I luoghi comuni fanno presto ad accompagnarti per il prosieguo della carriera. Io sono un allenatore di calcio, non di 4-3-3. All’inizio giocavo in quel modo perché avevo gli uomini adatti per farlo, mi sembrava il modulo migliore per valorizzare i giocatori che avevo a disposizione. Ma non è uno schema fisso, io cerco sempre di mettere in campo i giocatori in base alle loro caratteristiche. Sarei un ottuso se facessi il contrario, se non mi adattassi al materiale umano che ho a disposizione».

(07/12/2004)

e.roncalli

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