Atalanta, l’operazione risalita richiede i copioni dei match con l’Inter e della Champions

Serve la giusta reattività della squadra per l’aggancio delle zone di classifica dal sapore europeo.

Un tempo perdere col Milan rientrava negli scontati pronostici della vigilia. Da quando è Gian Piero Gasperini alla guida tecnica si arriccia eccome il naso nel caso non si dia una bella lezione ai diavoli rossoneri. E dopo l’ultimo 2-3 di sabato al Gewiss stadium apriti cielo. Abbondanti, infatti, le critiche piovute alla squadra accoppiate a quelle rivolte al mister dimenticando di colpo le applaudite prestazioni in campionato con l’Inter e in Champions contro gli elvetici dello Young Boys. Ma non sorprendiamoci: questo è il calcio solito a coniugare il detto «dalle stelle alle stalle» in una manciata di secondi. In altre parole è inesistente declinare una via di mezzo in commenti o valutazioni in materia. Costruttivo, a questo punto, auspicare in termini adeguati la dovuta reattività della squadra che porti all’aggancio delle zone di classifica dal sapore europeo.

Da affidarsi in tal senso con estrema fiducia al Gasp che da quando ha messo casa a Zingonia è stato in grado puntualmente di togliere le classiche castagne dal fuoco in momenti complicati (per fortuna, comunque, rari). Non saranno le problematiche legate agli infortuni di pedine di spessore a impedire all’allenatore piemontese di ridare verve al collaudato collettivo. Già alla ripresa del campionato, dopo la pausa per le nazionali, si potrà valutare se l’operazione - riscossa avrà immediato riscontro. La prossima trasferta a Empoli potrebbe verificarsi un test dei più attendibili. In Toscana si sfiderà una formazione solida che sta onorando fino in fondo il salto in serie A navigando autorevolmente nel bel mezzo della graduatoria. Ripresentarsi «da Atalanta», inteso nel più ampio senso del termine costituirebbe una certificabile garanzia...

© RIPRODUZIONE RISERVATA