Martedì 14 Dicembre 2004

Atalanta, torna Pazzini In attacco darà una mano

Scrivere di Atalanta diventa complicato. Non si poteva pretendere che Delio Rossi, in quattro giorni, esorcizzasse il male oscuro che affligge la squadra e mutasse una situazione di crisi che già si era affacciata sin dal girone di ritorno del campionato di serie B. La difficoltà ad andare in gol venne forse sottovalutata in prospettiva di un campionato impegnativo come l’attuale di serie A. La promozione (Atalanta quinta) contribuì alla crescita di un certo ottimismo: oggi si raccolgono i frutti negativi di una visione abbastanza illusoria. Il nuovo tecnico è sembrato realista. Ha ridato al collettivo morale e forza di reazione: il gol subito dopo otto minuti non ha causato sbandamento. La maggior copertura di quattro centrocampisti anziché i tre mandorliniani, ha permesso di sfruttare le fasce laterali (Marcolini). Poi certi difetti cronici sono riemersi, vedi i movimenti delle punte: Budan volenteroso, Montolivo non ancora abituato al ruolo e a subire, di conseguenza, una maggior marcatura individuale. Nella ripresa sono sfumate le buone intenzioni, così al di là delle parate di Taibi, è stato insufficiente il rendimento in offesa.

Una situazione grave (qualcuno la definisce disperata) in attesa di un augurabile risveglio. Squadre come Bologna e Siena hanno dato segni di maggior vivacità e il Parma può contare su Gilardino: già 7 gol. Abbiamo un Gilardino? No. Budan ha centrato tre palloni così Pazzini: per Messina il secondo, se in condizione, può rientrare, ridando maggior velocità e imprevedibilità all’azione. Si ripete il solito ritornello: Budan con chi? Pazzini con chi? Probabilmente entrambi in campo con Montolivo sull’esterno come gioca Pinardi nel Lecce: un dribbling, e poi il cross dal fondo, con variante verso il centro.

Mercato In attesa del mercato di gennaio definito «riparatore» non ci sono tante scelte. A Messina si può tentare una specie di «mordi e fuggi»: Rossi probabilmente batterà questa pista. Alla base l’impegno dei giocatori, corsa, agonismo, rapidità e pressing se si è in grado di attuarlo.

Ora rimane da leggere il futuro. Se Delio Rossi farà bene sarà salvezza, ma se farà bene senza riuscire nell’intento, meriterà di essere confermato data la sua conoscenza dei giocatori nerazzurri o ci sarà a giugno un altro mutamento? Interrogativo prematuro. Anche l’allenatore si gioca un’impegnativa partita.

fa.tinaglia

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