«Atalanta viva, ora nuovi obiettivi» Domenica sera si riparte con la Juve
Una foto della fine partita a Reggio (Foto by Magni Foto)

«Atalanta viva, ora nuovi obiettivi»
Domenica sera si riparte con la Juve

Si riparte, è tempo di Juventus, con un po’ di delusione ancora nel cuore e una tristezza che passerà. Non si parla altro in città e provincia tra i tifosi atalantini: mister Gian Piero Gasperini guarda invece avanti e pensa alla sua ex Juventus, in campo a Torino alle 18, dopo che per 9 anni ha allenato il settore giovanile della formazione bianconera.

«Il Borussia è passato, rimane un’esperienza bella e positiva, dobbiamo trarne insegnamenti e forza per il futuro e avere la voglia di riprovarci. Sono state serate sintomo di personalità e crescita, resta la cosa più positiva, insieme all’entusiasmo che si è creato intorno a noi. Guardiamo oltre: ho ricevuto tanti messaggi bellissimi, non possiamo essere delusi, ci deve dare forza per il futuro. Il rammarico c’è, non la delusione, un po’ di rabbia, felici no, ma soddisfatti di noi stessi, orgogliosi. Siamo ancora vivi, bisogna sempre guardare alle cose belle e buttarsi sugli obiettivi rimasti per ritentare l’avventura europea».

In meno di una settimana due volte la Juventus, sfide suggestive ma come da tradizione e per forza dell’avversario le più difficili da affrontare. «Dobbiamo valutare la rosa, ci sarà rimescolamento anche in vista della Coppa Italia e dopo la Juve ci sarà un match complicato contro la Sampdoria, diretta rivale per la corsa europea. Sarà difficile, l’andata di Coppa è andata male, ma è una semifinale e cercheremo di onorarla al meglio, ci buttiamo sui traguardi rimasti. Abbiamo poco margine di recupero, in campo ci andrà chi sta meglio». In ottica formazione sarà out Petagna per un problema muscolare, mentre Rizzo è già pronto, è guarito, e lotta per una maglia da titolare contro una squadra in lotta per l’ennesimo titolo nazionale.

«Se vanno avanti così arrivano a 100 punti, in più la Juve è in corsa dappertutto: secondo me è la più forte. Noi siamo riusciti ad esser vicini a loro nelle ultime 3 con 2 pareggi e l’1-0 di Coppa: domani ne avrei fatto a meno, ce la giochiamo con tutta la rosa, vincerne una va bene, naturalmente sceglierei la Coppa, sarebbe straordinaria, ma è la più difficile».

Cambiano gli obiettivi, la stagione proseguirà in modo diverso in casa Atalanta, con il presidente Percassi che ha di fatto alzato l’asticella puntando nuovamente all’Europa League. «Anche per lui ci sono state tante emozioni, è una persona straordinaria, faremo di tutto per dargli questa soddisfazione, non era nell’obiettivo iniziale, ma questo non significa niente perché siamo lì e dobbiamo provarci. Rispetto allo scorso anno è più difficile, siamo un po’ attardati, ci sono tante squadre in pochi punti che si sono rinforzate, ma ce la giochiamo anche noi, prima era una salvezza tranquilla, adesso diventa un obiettivo che faremo di tutto per centrare di raggiungere. Salvi dovremmo esserlo con 38 punti a febbraio. Siamo contenti di quello che abbiamo vissuto e c’è voglia di ripeterlo: il presidente ha spostato in avanti l’obiettivo e fa molto piacere».


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