Mercoledì 25 Giugno 2014

Basket: il talentuoso Flaccadori

tra Varese, Remer e Comark

Diego Flaccadori

Da un’estate all’altra Diego Flaccadori, 18 anni, play-guardia è balzato al centro di trattative che vedono la blasonata Varese (serie A1) e le bergamasche Remer (terza categoria) e Comark (sotto di un solo gradino) contenderselo per la prossima stagione.

Intanto da lunedì scorso Flaccadori, nel passato torneo tra i dieci titolari della stessa Remer, è a Potenza per il raduno della nazionale azzurra under 19. Da ricordare che il cartellino del talentuoso diciottenne è al 50% delle cittadine Blu Orobica (imparentata alla Remer) e Excelsior, a sua volta, «figlioccia» da poco della Comark.

IPOTESI VARESE

È, addirittura, da un paio di anni che gli osservatori del club varesino lo stanno seguendo attentamente in ogni sua esibizione. E nei giorni passati Flaccadori è stato sottoposto a tanto di test proprio in loco. Nel caso di fumata bianca il giocatore compirà il gran salto e lo vedremo, così, da settembre a referto con Varese sui parquet della pallacanestro d’élite.

Sin qui tutto okay anche se, inevitabile il classico rovescio della medaglia. Quale sarà, infatti, il minutaggio che Flaccadori saprà rubare agli illustri compagni di ruolo? Meglio, allora, rimandare il pur appetitoso percorso di dodici mesi? Fammi indovino e ti farò ricco.

PERMANENZA A TREVIGLIO

Rimanendo alla guida di coach Adriano Vertemati, Flaccadori, potrebbe acquisire ulteriore esperienza sia pure a contatto con avversari di minor competitività. A un patto però: che il suo impiego aumenti in modo graduale e concreto. Al riguardo non mancano, quanto meno sulla carta, le prospettive visto che potrà recitare il copione di vice di Tomaso Marino dopo la non indolore rinuncia all’eclettico Alessandri.

TRASFERIMENTO ALLA COMARK

In tal caso Flaccadori, di punto in bianco, diventerebbe titolare inamovibile. Ma c’è di più. Se confermerà le già riconosciute qualità tecniche e di temperamento potrebbe risultare a fine torneo il leader assoluto o giù di lì di quel campionato. Guardando, poi, avanti sarebbe l’uomo-mercato per eccellenza e la squadra che lo ingaggerà dovrà subito assegnargli compiti adeguati. In altre parole il nuovo allenatore non disporrà del solito giovane promettente da dimenticare, spesso e volentieri, in panchina.

Arturo Zambaldo

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