Lunedì 07 Ottobre 2002

Cesar accende la Lazio e l’Atalanta resta al buio

Una notte amara quella che ha visto uscire ancora sconfitta l’Atalanta in casa contro la Lazio (terzo ko in quattro partite). Ora la situazione in classifica si fa seria: i nerazzurri sono penultimi con un solo punto all’attivo e tra i tifosi, che pensavano a un campionato tranquillo, cresce la preoccupazione. E’ anche la poca dimestichezza col gol (nerazzurri a segno in una sola partita su quattro) a destare perplessità, insieme al nuovo stop di Rossini. E dopo la pausa della Nazionale arriva a Bergamo il lanciatissimo Milan dell’ex Inzaghi. Unico dato che conforta è che anche l’anno scorso l’avvio fu alquanto stentato, poi però la squadra di Vavassori si riprese ampiamente.

Tornando al match con la Lazio, l’incontro è stato deciso da un gol di Cesar al 24’ del primo tempo. Fino ad allora la squadra di Vavassori era sembrata viva ed aveva espresso anche alcuni sprazzi di buon gioco. Subito il gol, i nerazzurri si smarriscono e concedono la ribalta interamente alla Lazio che, oggettivamente, è squadra più forte ed attrezzata di quella bergamasca.

Nella ripresa l’Atalanta è piaciuta per la volontà mostrata di lottare fino al 90’, ma sono anche emersi i limiti di un attacco che fatica a trovare la via della rete e della «Doni-dipendenza» (il fantasista era assente per squalifica) dei nerazzurri.

u.negrini

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