Sabato 14 Febbraio 2004

Cesenatico in lutto: oggi i funerali di Pantani

I funerali di Marco Pantani si svolgeranno oggi, alle 14,30, nella chiesa dove il Pirata era stato battezzato 34 anni fa. Tra i messaggi lasciati dalla folla prevalgono i grazie e le accuse: ti hanno lasciato solo. Lutto cittadino a Cesenatico, che oggi sarà invasa da legioni di tifosi. Ieri lo sfogo della madre di Pantani: Con le vostre chiacchiere lo avete ucciso, ha gridato a giornalisti e fotografi. Poi, ha avuto un malore. Il Pirata riposerà con una bandana in testa, come quella delle sue vittorie. In migliaia, da ieri, gli stanno rendendo omaggio nella camera ardente. Tra gli altri Gimondi, Igor Astarloa, Marco Velo.

L’indagine della magistratura

I magistrati che indagano sulla morte di Pantani hanno già formulato un’ipotesi di reato .I pm di Rimini indagano contro ignoti, per verificare se qualcuno abbia ceduto

a Pantani sostanze stupefacenti che, associate ai farmaci che lui assumeva, potrebbero averne provocato la morte

per un doppio edema. Si cerca un uomo distinto che avrebbe fatto visita a Pantani nel residence e s’indaga sui 20.000 euro prelevati da Marco da un suo conto bancario. La perizia medica dirà anche cosa è la polvere bianca trovata sul comodino.

L’esito dell’autopsia

Marco Pantani è morto per arresto cardiorespiratorio e cardiocircolatorio in seguito a un edema cerebrale e polmonare. Lo ha spiegato, appena terminata l’autopsia, durata circa tre ore, il medico legale - il professor Giuseppe Fortuni, docente all’università di Bologna - per il quale peraltro è da escludere un evento traumatico. Ci vorranno ora circa sessanta giorni per i complessi accertamenti tossicologici e istologici. Solo alla fine si potranno trarre le conclusioni.

Il Pirata trovato morto sabato sera

Pantani, 34 anni, è stato trovato morto sabato sera dal portiere del residence, che ha dato l’allarme verso le 21.30 ma la polizia dirà poi che Pantani aveva cessato di vivere cinque ore prima. La notizia ha fatto in un attimo il giro del mondo gelando il mondo dello sport e molti altri. L’uomo che aveva centrato l’accoppiata Giro-Tour nel ’98 (come Coppi nel ’49 e nel ’52), si è in qualche modo lasciato andare in una stanza d’albergo dove si era praticamente rinchiuso senza il telefonino da cinque giorni, dalla quale usciva solo la mattina per fare colazione. Le uniche telefonate le ha fatte dall’albergo il primo giorno. Si faceva mandare i pasti in camera e, a quanto pare, scriveva. Gli inquirenti hanno trovato alcuni fogli contenenti le sue riflessioni sulla vita. Ma avverte il Pm Gengarelli, non ci sono biglietti di addio o preannunci di suicidio. Il cadavere è stato trovato a torso nudo con i jean, riverso vicino al letto, poco distante da una confezione di ansiolitici. Altre confezioni, alcune piene, altre mezze vuote, sono state trovate sparpagliate per l’appartamento dove però - ha detto il pm Gengarelli - non c’erano stupefacenti.

«Marco aveva bisogno di aiuto, lo sapevamo tutti e io avrei dovuto incontrarlo». Queste sono state le prime parole che un’amica del campione ha detto ai cronisti. «Dovevamo parlare - ha proseguito - lui aveva bisogno di aiuto ed era venuto a Rimini anche per questo». Secondo quanto si è appreso da altri conoscenti, il Pirata aveva scelto di spostarsi a Rimini anche perché non voleva gravare sui genitori.

La scheda di Marco Pantani

I commenti, Gimondi: sono traumatizzato

La fotocronaca delle imprese e dei drammi di un campione

La tragedia di un uomo solo (di Ildo Serantoni)

La sua canzone per Sanremo

(16/02/2004)

u.negrini

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