Consonni: «Remco fenomeno. A San Salvo ci provo subito»

LA TELEFONATA. Il 28enne di Brembate Sopra:«La seconda tappa è adatta ai velocisti e io non mi tirerò indietro».

Simone Consonni analizza la cronometro con il pensiero rivolto alla tappa di oggi in quanto sulle strade abruzzesi potrebbero svilupparsi fughe magari da lontano, ma non è escluso un arrivo a ranghi compatti. E se così effettivamente fosse, il 28enne olimpionico di Brembate Sopra potrebbe dire la sua. «Ganna nella crono - dice Simone - non è andato piano, anzi, nonostante l’handicap di 22”, ma si è trovato a competere contro un fenomeno che ha subito messo le cose in chiaro. Lo ha dichiarato lo stesso Evenepoel che punta al successo finale, quindi impossessarsi della maglia rosa al primo giorno, conferma il suo stato di forma e mette soggezione agli avversari. I 29” inflitti ad Almeida e i 43” a Roglic non sono pochi. Sarà interessante vedere come il giovane belga saprà gestire la squadra. Sicuramente è in possesso dei requisiti necessari per vincere il Giro. Vedremo».

La prossima, quella di domenica, potrebbe essere la tappa di Consonni: «Sicuramente - replica-rappresenta una delle sette-otto possibilità a disposizione dei velocisti, per cui non nascondo che ci proverò. Del resto, la nostra squadra, la Cofidis, non dispone di corridori di alta classifica per cui l’obiettivo è quello di inserirsi nelle fughe e puntare alle tappe che si possono vincere. Come appunto quella di domani (oggi, ndr), ho il supporto di tutta la squadra quindi cercherò di giocare al meglio le mie carte. Non sarà facile, ma a San Salvo tenterò il colpaccio».

Dalla Colombia, dove per tre settimane si è protratta la preparazione in altura, è tornato con buone sensazioni, confermate dalla buona prestazione il 1° maggio a Francoforte. Conferma Simone: «In effetti, tre settimane sulle alture della Colombia hanno fortificato il mio motore e sono fiducioso». Sul Giro aggiunge: «Lo trovo molto impegnativo, forse più di altre volte, le montagne non mancano ma non fanno per me, come quella, per intenderci, della tappa di Bergamo: sono più alla portata di Cattaneo e Rota che potrebbero scovare l’estro e la giornata giusta: dipenderà dalle disposizioni delle loro squadre. Per quanto mi riguarda, beh, sarà importante arrivare al traguardo».

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