Cuore e nervi verso l’Europa

Cuore e nervi
verso l’Europa

Se settimana scorsa parlavamo di volata da infarto, cosa dovremmo dire all’indomani del pareggio thrilling dell’Atalanta con il Milan? Uno a uno agguantato nei minuti di recupero da Masiello.

E finalmente, dopo aver sciupato occasioni importanti. C’è sempre di mezzo il cuore. Cuore e nervi (anche oltre la misura come testimoniano le due espulsioni di ieri, prima Toloi e poi l’ex, Montolivo) e non c’è da stupirsi quando in gioco c’è una manciata di punti che può cambiarti la vita (un conto è lottare per una dignitosa, se non brillante, salvezza, un conto è tornare sul palcoscenico internazionale).

Non c’è da stupirsi quando in campo si sfidano squadre di carattere come l’Atalanta e il Milan con il ringhio di Gattuso. Ma se anche avessero perso questa partita cruciale, i nerazzurri non sarebbero comunque usciti dai giochi: la sconfitta, nel pomeriggio, della Fiorentina a Cagliari (1-0) li avrebbe tenuti ampiamente in corsa per un posto in Europa League passando dai preliminari a cominciare da luglio. Quell’incornata del difensore viareggino quando la vittoria del Diavolo sembrava ormai compiersi lascia invece aperte tutte le possibilità, anche quella di andare in Europa dalla porta principale, direttamente alla fase a gironi, da settembre. La qualificazione almeno da settima classificata è comunque a meno di un passo, con la Fiorentina a -3 dall’Atalanta: in caso di sconfitta domenica in casa di un Cagliari che si batte con il coltello tra i denti per non retrocedere, solo un’improbabile combinazione di differenza reti potrebbe negare il traguardo agli uomini di Gasperini. Che un altro regalo al popolo atalantino l’ha già fatto ieri nel dopo-partita, annunciando che resterà perché «non voglio deludere nessuno qui a Bergamo». Una dichiarazione che fuga i timori di una dipartita a fine stagione, legittimi vista la sua bravura, che non può passare inosservata di fronte alle sirene di altri club ambiziosi.

Forti anche di questa promessa, potete giurarci che – nonostante assenze importanti per squalifica come quelle di Toloi e Masiello – Gasperini preparerà a puntino la trasferta che consegnerà a lui, alla sua Atalanta e al popolo nerazzurro un’Europa che tutti reclamano con il cuore.

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