Mercoledì 08 Gennaio 2003

Debutto in A per Ferrari?Mornico se lo augura...

Esordire in serie A a 35 anni, oltre ad appagare il sogno di una vita di un non più giovane calciatore, può dare una mano concreta al bilancio delle squadre dilettantistiche nelle quali il giocatore ha militato a inizio carriera. E’ il caso di Giacomo Ferrari, attaccante 35enne di Mornico, oggi in forza al Modena dopo una vita calcistica partita dalla Terza categoria, e poi trascorsa in serie D, C/2, C/1 e serie B.
Se Ferrari dovesse esordire in serie A, in base a una precisa norma della Figc le squadra dilettantistiche da cui partì avrebbero diritto a un indennizzo di 103 mila Euro (circa 200 milioni di vecchie lire).
Sono ben cinque le squadre che rivendicano il diritto a quell’indennizzo: Alzano, AlbinoLeffe e Lumezzane (Serie C/1), Darfo (Eccellenza), e Mornico, club in cui Giacomo Ferrari cominciò la sua carriera 15 anni fa. Allora la società era in Terza categoria, oggi è in Seconda.
Perché scatti la norma sul cosiddetto premio carriera, è necessario che il giocatore scenda in campo almeno per un minuto. Ferrari stava per esordire il 6 novembre scorso a Bergamo in Atalanta-Modena ma all’ultimo momento la società emiliana, per evitare appunto di far scattare il premio carriera, decise di non farlo giocare.
"A Mornico - spiega il segretario del locale club calcistico, Oliviero Cattaneo - stiamo tutti facendo il tifo affinché Ferrari ce la faccia. Ma non tanto per i 200 milioni, ci basterebbe un quinto di quei soldi. Per noi 40 milioni sarebbero una manna piovuta dal cielo. Potremmo smettere di piangere in cinese, come invece oggi ci tocca fare. Perché la gente non ha idea di quanto costi mandare avanti al giorno d’oggi una squadra di calcio. Anche se lo si fa soltanto per i ragazzi del paese, come è nel nostro caso".

u.negrini

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