Diffida di 5 anni per «Bocia» Galimberti La Curva protesta di fronte alla questura

Diffida di 5 anni per «Bocia» Galimberti
La Curva protesta di fronte alla questura

Nella tarda serata di martedì circa 500 tifosi della Curva Nord hanno esposto uno striscione di fronte alla questura di Bergamo per protestare contro la diffida di cinque anni nei confronti di Claudio «Bocia» Galimberti.

Il capo degli ultras nerazzurri è stato diffidato per tre episodi differenti: la presenza a Dortmund il 15 febbraio, la presenza al Baretto per un’ora subito dopo la partita primavera del 7 febbraio Atalanta-Milan e infine per aver oltraggiato e minacciato agente della Polizia in via Corridioni il 14 febbraio. Questa la decisione e la motivazione che ha portato a una protesta sotto la Questura di alcuni tifosi con un o slogan :«Siamo tutti con Claudio».

Un sostegno a Claudio Galimberti ribadito anche in un post pubblicato sul profilo «Sostieni la Curva»:«Chiediamo ancora di condividere queste parole per mettere un po’ di chiarezza sulla questione daspo a Claudio. Questa diffida, consegnata da un ignaro piantone e nemmeno, come normalmente accade dalla digos è basata su quattro episodi. Anzi tre, perchè la presunta violazione della diffida all’aeroporto è già caduta. La prima è la violazione della diffida a Dortmund. Claudio era presente ma, ovviamente non è entrato allo stadio, all’esterno non è accaduto nulla grazie alla perfetta organizzazione da parte delle forze dell’ordine e addirittura la polizia di Dortmund ha voluto complimentarsi con gli 8.000 tifosi presenti. In tutto ciò ci chiediamo, era davvero necessario denunciare Claudio in questa situazione? La seconda, meno legata alla diffida è per delle presunte minacce ad un agente di polizia, che da anni risiede nello stesso quartiere di Claudio e probabilmente a poche centinaia di metri. In tutti questi anni non ci sono mai stati problemi, guarda caso dopo l’assoluzione per il caso della porchetta esce questa accusa. Che ripetiamo è meno legata alla diffida ma più ad un procedimento a parte. La terza è la presunta violazione della diffida per la partita tra Atalanta e Milan del campionato Primavera. Qui la diffida di Claudio parla chiaro. Lui non ha indicato alcuna restrizione di movimento per la Primavera e nemmeno è entrato quindi qui non c’è stata alcuna violazione. Un’ ultima ma importante riflessione: come detto ad influire sulla nuova diffida sono state per lo più le due presunte violazioni al daspo, lo stesso daspo che è stato dichiarato illegittimo perchè basato sulle accuse del fatto della porchetta, fatto per cui Claudio è stato PIENAMENTE ASSOLTO, quindi lui quella diffida nemmeno doveva averla. Se non è accanimento questo...».


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