Giovedì 16 Gennaio 2003

Formula 1, le nuove regolenon preoccupano Schumacher

La Formula 1 perde colpi. I costi crescono, i ricavi calano. La prevedibilità dei gran premi ha fatto diminuire lo spettacolo e i telespettatori. Un tendenza da invertire il più in fretta possibile. E la Fia è corsa ai ripari Un’autentica rivoluzione per cambiare da subito le regole dela Formula 1, in modo da tagliare drasticamente i costi. L’organo diretto da Mosley che controlla il Mondiale, con i proprietari delle scuderie (Todt per la Ferrari) ha bandito l’elettronica e il muletto, integrando le modifiche già introdotte tempo fa (nuovo sistema d’assegnazione dei punti e la trasformazione - un giro solo per pilota - delle qualifiche). Le proposte prevedono l’abolizione totale della telemetria, di qualsiasi scambio d’informazioni dai box alla macchina e viceversa, il divieto assoluto di comunicazioni via radio tra la squadra e il pilota, l’eliminazione del muletto con la concessione di due sole macchine per scuderia, l’impossibilità di lavorare sulla vettura (recintata in un parco chiuso) tra la fine delle qualifiche e l’inizio della gara, tranne casi eccezionali e comunque con interventi dei meccanici osservati con severità, ed infine la negazione dell’elettronica libera, con l’eliminazione del traction control, del sistema di gestione della partenza e del cambio totalmente automatico.
Modifiche pesanti, che arrivano a meno di due mesi dall’inizio del Mondiale, fissato per il 9 marzo a Melbourne, in Australia. Fa effetto soprattutto la rivoluzione relativa all’elettronica, poco gradita alle scuderie più importanti, che sulla potenza tecnologica, figlia di risorse finanziarie più massicce, basano la maggior parte del loro dominio.

La Ferrari non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma di certo non è entusiasta di questo stravolgimento. Non a caso sulla spinosa questione dell’elettronica la Fia lascia aperto lo spiraglio di una deroga per i primi gran premi o addirittura per tutto il 2003, in attesa della proibizione totale del 2004, rinforzata, se necessario, dall’introduzione di una centralina unica, comune a tutte le scuderie.

Le nuove regole non fanno comunque paura a Michael Schumacher. Per il tedesco campione del mondo, non sono di certo le regole a destabilizzare una scuderia. «Secondo me non cambierà molto perché ci sarà sempre l’aiuto dello staff tecnico. Inoltre ho vinto anche quando non c’era l’elettronica». Che poi le modifiche siano "anti-Ferrari", non è proprio nei pensieri di Schumi. «Onestamente non credo sia così. Un buon team è sempre un buon team».

u.negrini

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