Gasperini, Vlahovic merito di Prandelli: «Un abbraccio a Cesare, lo stimiamo in tanti»
Gian Piero Gasperini con Cesare Prandelli

Gasperini, Vlahovic merito di Prandelli: «Un abbraccio a Cesare, lo stimiamo in tanti»

Alla vigilia del match di Firenze, l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini fa i complimenti all’avversario mancato, dimessosi dalla panchina viola.

«Vlahovic sta facendo particolarmente bene: la presenza di una persona come Prandelli lo ha aiutato a tirar fuori le sue caratteristiche». Alla vigilia del match di Firenze (si gioca domenica 11 aprile alle 20.45 a Firenze), l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini fa i complimenti all’avversario mancato, dimessosi dalla panchina viola: «Mando un grande abbraccio a Cesare: dispiace per quanto gli è successo, deve sapere che c’è tanta gente che lo stima e che nell’ambiente del calcio c’è grande considerazione per lui».

Massimo rispetto anche per il successore: «L’anno scorso con Iachini uscimmo dalla Coppa Italia per poi vincere in campionato poco dopo. Sono sempre state belle sfide - prosegue il tecnico nerazzurro -. La Fiorentina è una buona squadra con giocatori di valore che non è riuscita a rispettare le aspettative: come Udinese, Genoa e Bologna è in una zona di classifica cui sono superiori. Negli anni scorsi era punto a punto con noi, nell’ultimo anno e mezzo o due ha avuto un calo: nel recente passato ha viaggiato più o meno nelle stesse posizioni in cui adesso siamo noi, le abbiamo un pò preso il posto, ma ha tutto, a partire da una società solida, per tornare a crescere».

Circa la volata finale di 9 match per la qualificazione alla Champions, Gasperini è chiaro: «È ancora abbastanza lunga. Sono tutte partite importanti, ma non decisive - chiude -. Manca un quarto di campionato. Ci sarà spazio e tempo per raggiungere gli obiettivi».

«Dispiace aver perso un giocatore come Pessina» ha dichiarato Gasperini soffermandosi sull’unico positivo in squadra dopo il tampone di martedì: «Abbiamo diverse soluzioni, ma il rammarico più grande è per lui che deve stare fermo e superare il Covid. Purtroppo è stato coinvolto nel focolaio in Nazionale: peccato, era in ottima condizione». Il centrocampista nerazzurro, isolato e asintomatico, era invece risultato negativo ai primi controlli venerdì scorso di ritorno dal trittico di qualificazioni mondiali insieme al compagno Rafael Toloi, giocando poi contro l’Udinese alla vigilia di Pasqua. A Zingonia, in sede, il gruppo squadra viene precauzionalmente sottoposto a tampone a cadenza quotidiana. Tra i candidati a sostituire Pessina c’è chi aveva patito lo stesso problema al rientro dalla nazionale ucraina lo scorso novembre: «Malinovskyi ha sempre giocato molto, è sempre stato un titolare. Sta attraversando un periodo particolarmente felice e concreto: ha passato alcune vicissitudini, ha avuto il Covid e un’ernia addominale. Per noi è sempre stato importante».


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