Giovedì 31 Luglio 2003

Juventus in lutto, è morto il presidente Chiusano

Si trovava nel reparto di terapia intensiva della clinica torinese Pinna Pintor, dove era stato trasferito una quindicina di giorni fa dall’ospedale Molinette di Torino dove era stato ricoverato per un improvviso e grave deterioramento della sua situazione cardiaca.

Poblemi cardiaci che erano già emersi il 18 giugno del 2000 quando venne ricoverato la prima volta per un infarto. Ieri pomeriggio l’ ulteriore aggravamento tanto che i

familiari avevano deciso di dargli i conforti religiosi.

Chi era Vittorio Chiusano

Il presidente, il cui nome completo era Vittorio Caissotti di Chiusano, era nato a Torino il 5 agosto 1928, da famiglia nobile. Nel 1952, si era laureato in Giurisprudenza. Iscritto all’albo degli avvocati di Torino nel 1954, poco dopo era entrato a lavorare nello studio Barosio, uno dei principali della città nonchè lo studio di riferimento del quotidiano «La Stampa».

Chiusano ha seguito, come penalista, alcune tra le cause e le vicende più importanti del paese, compresa la prima Tangentopoli degli anni Ottanta, lo scandalo petroli emerso a Torino nel 1981, i bilanci Fiat. Fu in prima linea anche nel periodo del terrorismo, e poi nella Tangentopoli torinese degli anni Ottanta. Nel marzo 1984 condusse personalmente le delicate trattative per la liberazione della piccola Federica Isoardi, sequestrata a Cuneo. Dal 1990 al 1992 e da 2000 al 2002 era stato anche presidente della camera penale di Torino. Dal 1992 al 1994 presidente dell’Unione Camere Penali d’Italia.

Vicino alla famiglia Agnelli fin dalla gioventù, era stato a lungo vicepresidente della «Stampa». Da sempre interessato al mondo sportivo e non solo del calcio, era anche stato ai vertici del Col, il Comitato Olimpico del 1990. Prima di diventare presidente della Juventus, nel febbraio 1990, aveva ricoperto vari incarichi nella società bianconera.

(31/07/2003)

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