Da Caprino in Vaticano: il Papa  socio del Ferrari Club - le foto

Da Caprino in Vaticano: il Papa
socio del Ferrari Club - le foto

«Volevamo offrirle la tessera di socio del nostro club». Con un largo sorriso, che illuminava il suo volto, si è chinato affinché potessi agevolmente mettergli al collo la tessera.

Così Giulio Carissimi racconta il suo faccia a faccia con Papa Francesco in Vaticano. Qui una folta rappresentanza della Scuderia Ferrari Club Caprino Bergamasco è arrivata proprio per incontrare il Santo Padre.

«È stata a dir poco un’esperienza incredibile - racconta Carissimi - che fino all’ultimo mi ha tenuto con il fiato sospeso: a fatica credevo possibile si potesse realizzare questo sogno. Fortunatamente le mie paure sono state fugate dalla perfezione dell’organizzazione del nostro mentore don Roberto Donadoni, coadiuvato dal parroco di Caprino don Davide Santus».

Papa Francesco riceve la tessera di socio del Ferrari Club

Papa Francesco riceve la tessera di socio del Ferrari Club

«Messa privata nella Basilica di San Pietro presso l’Altare del Santo Papa Giovanni XXIII, chiusa al pubblico e riservata solo al nostro gruppo - prosegue -. E posti riservati in Piazza per tutto il gruppo».

«Uno dei soci, con ragazzo diversamente abile, è stato fatto accomodare in zona riservata: il Santo Padre, al suo passaggio, lo ha preso in braccio e gli ha impartito una benedizione. Dopo aver concluso la visita tra gli ammalati il Papa è arrivato nel settore dove aspettavo, incredulo ed emozionato, per consegnare la tessera di socio e una busta con le offerte raccolte. Non ci credevo - racconta il presidente - quando questo grande Papa si è fermato davanti a mia moglie, la commozione ha raggiunto un livello mai conosciuto prima».

La Scuderia Ferrari Club di Caprino Bergamasco in Piazza San Pietro

La Scuderia Ferrari Club di Caprino Bergamasco in Piazza San Pietro

«Ma siamo comunque riusciti a consegnare il tutto tra la commozione che la faceva da padrona e persino intavolare un breve discorso. Gli ho spiegato chi eravamo e lo scopo del nostro sodalizio che non si occupa solo di motori ma tramite questo viaggiamo sul binario della solidarietà, e che era nostro desiderio offrirgli la tessera di socio al nostro club». E così è stato.

Dopo essere stato premiato dalla Ferrari come il miglior club al mondo con 751 soci, il sodalizio può ora vantarsi di avere fra le sue fila anche Papa Francesco.


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