Mercoledì 14 Aprile 2004

La Foppa si rialza a un passo dal baratro e tiene accese le speranze di scudetto

Nel momento in cui sembrava dover alzare biandiera bianca (Asystel Novara in vantaggio 2 set a 1 e 24-21 nel quarto parziale) la Foppapedretti, trascinata da una straordinaria Gruen (nella foto), trova la forza per rialzarsi e ribaltare le sorti del set, trascinando la partita al tie-break, dove s’impone. Le rossoazzurre fanno così loro la gara 3 di finale dei playoff e tengono ancora in vita la speranza di conquistare lo scudetto. Questi i parziali di un incontro di straordinria intensità: 25-20, 20-25, 20-25, 26-24, 15-9. Ora l’Asystel Novara guida per 2-1.

La partita, al pari delle due che l’hanno preceduta, è stata bellissima sul piano tecnico, vibrante dal punto di vista emotivo e spettacolare. La Foppa è un po’ contratta e stenta a ingranare, ma sul 9-13 ha una fiammata: firma un incredibile 8-0 con la Zhukova in battita, che diventa addirittura 11-1 sul servizio della Kilic. Gli equilibri si capovolgono e la Foppa chiude il parziale sul 25-20. Nel secondo set si svegliano Glinka e De Carne, le due forti schiacciatrici dell’Asystel: le rossoazzurre partono bene, ma sul 12-13 c’è il sorpasso delle novaresi, che allungono e s’impongono per 25-20. L’Asystel fa suo senza problemi anche il terzo parziale. Il quarto set è equilibrato fino al secondo timeout tecnico (15-16), quando si scatena la Glinka. Sul 24-21 per le novaresi sembra finita. L’Asystel ha a disposizione tre palle-scudetto, ma una straordinaria Gruen le annulla una dopo l’altra, dopodiché ancora la Gruen firma il sorpasso e la Kilic mette giù la palla del 26-24. Infine il tie-break. In un Palasport in ebolizzione la Gruen prosegue sulla falsariga del quarto set: picchia, mura, vola. Le altre le vanno dietro. L’onore dell’ultimo punto tocca a Kilic. La palma della migliore in campo alla Gruen.

E così, il 59° scudetto della pallavolo italiana, che pareva ormaiincamminato sulla strada di Novara, torna pesantemente in gioco. Nonsiamo al riequilibrio dei valori e delle possibilità, perché all’Asystelbasterà vincere una partita su due per ristabilire le gerarchie incrinate,ma è certo che, adesso, la Foppapedretti è autorizzata a credercicon accresciuta convinzione. Le serve un exploit mai riuscito a nessuno nell’ultraventennale storia dei playoff, vale a dire il rovesciamentodallo 0-2 di una finale scudetto, però è innegabile che oggi la performancesi presenta un po’ meno empirica di quanto non lo fosse due giornifa. L’impresa, perché tale resta, passa necessariamente attraverso unavittoria nel quarto match, in programma domani alle 15 (sintesi alle 17 nel corso di Sabato Sport su Rai 3, differita su Sky Sport alle 19.15) e che vede ovviamente l’Asystel in una posizione privilegiata, per almeno due buone ragioni: anzitutto perché è in vantaggio 2-1e, dunque, anche in caso di sconfitta, può sempre contare su una quinta partita (lunedì sera a Bergamo); in secondo luogo perché avrà dalla sua il fattore campo. La Foppapedretti, al contrario, è di fronte al secondo esame consecutivo senza prova d’appello e, dunque, si trova nelle stesse condizioni di giovedì: o vince, o affoga, non ci sono alternative. Rispetto a martedì, tuttavia, ha infilato nello zaino un’arma in più: la convinzione.

Nel momento del bisogno, Caprara ha chiesto aiuto alla Secolo, alla Gujska, alla Barazza, alla stessa Voronina, e la sua mano tesa è stata saldamente afferrata. Al contrario, la sua collega Lang Ping - che in panchina ha soltanto due alternative, Guiggi e Nucu, per un unico ruolo: quello di centrale - ha dovuto assistere impotente al crollo fisico della Glinka senza poterle concedere di tirare il fiato. La formidabile polacca, scriteriatamente sfruttata dalla He (bravissima palleggiatrice, ma discutibile sotto il profilo tattico) nella prima metà del match, si è afflosciata a metà del quarto parziale e non ha più messo giù una palla: le sue gambe erano diventate di piombo. L’incombenza ravvicinata degli impegni - non dimentichiamo che si gioca ogni due giorni e queste ragazze hanno già nei muscoli quindici set per oltre sette ore complessive di gioco - potrebbe accrescere l’importanza dei ricambi. Non solo: Lang Ping e le sue ragazze sanno che sarebbe pericoloso arrivare anche oggi al tie-break, per cui aggrediranno la partita con l’obiettivo di chiuderla il più in fretta possibile. La Foppa, dunque, dovrà partire con la stessa carica agonistica delle ultime due gare, nelle quali è entrata immediatamente nel vivo delle operazioni: occhio dunque alle ricezioni, ai tempi giusti per i muri a Glinka e De Carne, alle palle spinte per la Sun, ai primi tempi per la Anzanello, alle fast della Mello. Dopodiché, avanti con quello che è capace di fare.

(16/04/2004)

g.francinetti

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