La nazionale azzurra in Brasile?
«Un quinto è made in Lombardia»

L’assessore regionale Rossi: «Anche ai Mondiali di calcio 2014 in Brasile, la Lombardia si conferma come la Regione che ben rappresenta lo sport nel nostro Paese». Lombardo pure il Ct, il capo delegazione e «anche il trofeo, dal 1972 realizzato a Paderno Dugnano».

Fratelli d’Italia? Ma pure di Lombardia... Parola di Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport. «Anche ai Mondiali di calcio 2014 in Brasile, la Lombardia si conferma come la Regione che ben rappresenta lo sport nel nostro Paese detenendo circa un quinto del sistema sportivo nazionale».

Fatti due conti «sono 4 su 23 i giocatori nati e vissuti nella nostra Regione». E all’ultimo momento ha dato pure forfait il caravaggino Riccardo Montolivo. Si tratta di Matteo Darmian, di Legnano (Milano), in forza al Torino, Mattia De Sciglio, nato a Milano e giocatore del Milan, Marco Parolo di Gallarate (Varese) del Parma e Andrea Pirlo di Flero (Brescia) della Juventus. Roba da test della cadrega, insomma...

«Non dimentichiamo, inoltre – ha aggiunto l’assessore – che il Ct Cesare Prandelli è di Orzinuovi (Brescia) mentre il capo delegazione, il vice presidente dalla Figc Demetrio Albertini, è di Besana in Brianza (Monza Brianza)». Dulcis in fundo, per i più lumbard,«Voglio ricordare che il trofeo della Coppa del mondo è realizzata in Lombardia da un’azienda artigiana di Paderno Dugnano (Mi), fin dal 1972. Chissà che non possa tornare nel nostro Paese al termine dei Mondiali».

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