L’Italia soffre con la Macedonia Ma nel finale  vola e vince 3-2
Andrea Belotti (Foto by Ansa)

L’Italia soffre con la Macedonia
Ma nel finale vola e vince 3-2

Vittoria azzurra a Skopje domenica 9 ottobre nella sfida Macedonia-Italia, gara valida per la terza giornata del gruppo G di qualificazione ai Mondiali 2018. Spazio ai giovani, subito in gol il bergamasco Andrea Belotti.

Il gol del bergamasco Andrea Belotti e la doppietta di Immobile hanno consentito all’Italia di battere la Macedonia. Una partita non facile, da montagne russe: gli azzurri soffrono, ma poi escono a testa alta. Siamo in vetta al girone con la Spagna, che è prima per differenza reti.

SINTESI DELLA PARTITA

2-3: al 46’ st Candreva pennella verso il secondo palo per la testa di Immobile, che da pochi passi mette dentro.

2-2: al 30’ st Candreva dalla destra dell’area, rasoterra in mezzo che trova Immobile pronto alla deviazione in rete.

2-1: al 14’ st errore di Bernardeschi, scatta il contropiede macedone concluso da Hasami con un destro a fil di palo.

1-1: al 12’ st Nestorovski approfitta di un retropassaggio errato di Verratti, arriva in area e firma il pareggio

Fine primo tempo - Gli azzurri non convincono e concedono molte occasioni, traversa di Nestorovski 18’.

Il gol al 24’ del primo tempo: corner dalla sinistra, Belotti liberissimo irrompe sul primo palo e insacca con un tocco al volo.

Verratti play di centrocampo dal primo minuto con Bernardeschi al posto di Parolo e in attacco la coppia Immobile-Belotti: sono queste le scelte di formazione del ct azzurro Gian Piero Ventura per il match di questa sera contro la Macedonia. Per la nazionale di casa confermata la coppia d’attacco Pandev-Nestorovski.

Ecco le formazioni.

Macedonia: 1 Bogatinov, 13 Ristovski, 5 Mojsov, 6 Shikov, 4 Ristevski, 3 Zhuta, 11 Hasani, 14 Ibraimi, 8 Alioski, 10 Pandev, 9 Nestorovski. All.: Angelovski.

Italia: Buffon, Barzagli, Bonucci, Romagnoli, Candreva, Bernardeschi, Verratti, Bonaventura, De Sciglio, Immobile, Belotti. All.: Ventura.

Arbitro: Makkelie (Ola).


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 10 ottobre

© RIPRODUZIONE RISERVATA