L’Atalanta a Rovetta ricomincia a correre

L’Atalanta a Rovetta ricomincia a correre

L’Atalanta è al lavoro a Rovetta, anche in palestra e nel campo a 5 al coperto dove la società nerazzurra ha sistemato tutte le attrezzature del caso. Atletica e tattica gli «ingredienti» della prima giornata di ritiro. Poi le partitelle. E Soncin è stato il primo marcatore: ha segnato il primo gol del ritiro e complessivamente una tripletta. Molta attesa sulle tribune, con il solito entusiasmo che accompagna i nerazzurri, attesi a una nuova stagione in serie A.
Lavoro quasi solo ed esclusivamente atletico il mattino, tecnica e tanta tattica il pomeriggio. Entrati in campo con precisione svizzera alle 9 e mezza del mattino, i nerazzurri, dopo una chiacchierata in cerchio durata una decina di minuti circa, si sono dedicati per trequarti d’ora al lavoro in palestra, nel campo a 5 al coperto. Dopo che sul campo si sono potuti osservare solo i portieri Calderoni, Ivan e Ferrari, che con Nello Malizia non si sono di certo annoiati, tra l’attesa generale sulle tribune, i ragazzi di Colantuono si sono potuti rivedere alle 10.25. Un po’ di lavoro sulla tecnica individuale, con i giocatori impegnati in palleggi con mini palloni multicolorati e poi il via alla parte atletica vera e propria.
Nel pomeriggio, dopo che anche Gonnella si è riaggregato alla squadra, insieme alla tecnica, è stata la tattica di reparto la grande protagonista in casa nerazzurra. Prima Colantuono ha lavorato con i difensori, iniziando l’opera di «ripasso» di prese di posizione, scalate e diagonali nella difesa a quattro. Poi, con il gruppo di centrocampisti ed attaccanti, il mister ha fatto lavorare su movimenti di difensivi ed offensivi di una squadra disegnata, dalla cintola in su, con un playmaker davanti alla difesa, quattro centrocampisti ed una punta (4-1-4-1). Infine è stato tempo di partitelle, in campetti da due e quattro porte.

(17/07/2006)

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