Marcia: Giupponi 8° nella 50 km a Roma
Al 99% sarà ai Giochi di Rio nella 20 km

Dalla vergogna di Londra alla possibile rivincita di Rio. Oro ai Giochi di Pechino 2008 ma escluso da quelli del 2012 per la positività all’Epo, con tanto di conferenza stampa in lacrime a fare mea culpa, Alex Schwazer è definitivamente rinato.

Il 31enne altoatesino si è rimesso in gioco, si è affidato a Sandro Donati - icona antidoping - e ha lavorato duro con un obiettivo chiaro: tornare ai livelli di un tempo e volare a Rio, nonostante più di qualche collega («Vergogna d’Italia, squalificatelo a vita, la nostra forza è essere puliti, noi non lo vogliamo in nazionale», lo sfogo di Tamberi) non volesse concedergli una seconda chance. «A parole ho già chiesto scusa tante volte, forse anche troppe, adesso contano solo i fatti», era stata la replica di Schwazer.

E coi fatti si è conquistato un posto nella prossima Olimpiade. I Mondiali di marcia a squadre, con la magia di Roma a fare da sfondo, sono il palcoscenico della seconda vita del marciatore altoatesino. E la 50 km dall’Arco di Costantino alle Terme di Caracalla è un tripudio verde-bianco-rosso che assume le fattezze del trionfo, davanti agli occhi del presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Schwazer - al rientro alle gare dopo la squalifica di 3 anni e 9 mesi - prende il comando della gara al 15° chilometro e da lì inizia un monologo di resistenza ed efficacia che lo vede via via incrementare il vantaggio sugli inseguitori, senza mai subirne il ritorno. L’oro è suo in 3h39’00”, davanti all’australiano Jared Tallent (3h42’36) e all’ucraino Igon Glavan (3h44’02”).

E col titolo iridato intasca anche il biglietto per il Brasile. Ma a Rio non sarà solo. Perchè la 50 km di marcia è un tripudio azzurro: quarto Marco De Luca, quinto Teodorico Caporaso, ottavo il bergamasco Matteo Giupponi in 3h52’27” e 13° Federico Tontodonati: un risultato che vale anche l’oro a squadre, davanti all’Ucraina e alla Spagna.

Oltre a Schwazer, anche Caporaso conquista il pass per Rio 2016, definendo la composizione della squadra azzurra nell’evento olimpico: con loro ci sarà anche il già qualificato De Luca. I criteri di qualificazioni della Fidal, infatti, regalavano il biglietto per Rio a chi si fosse classificato nei primi 8, per un massimo di 3 atleti. Giupponi è rimasto dunque fuori per un pelo nei 50km, ma al 99% sarà presente a Rio nella 20 km, dove ha conquistato il tempo minimo per i Giochi qualche tempo fa e dove l’Italia è un po’ meno competitiva che nei 50 km.

Nel complesso gli azzurri sicuri della partecipazione a Rio 2016 sono 204 (113 uomini, 91 donne) in 24 discipline differenti, con 73 pass individuali.

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