Milan al Tas: tutti gli scenari Atalanta aspetta (col fiato sospeso)

Milan al Tas: tutti gli scenari
Atalanta aspetta (col fiato sospeso)

I rossoneri contano di ribaltare il verdetto dell’Uefa e di essere riammessi in Europa. Atalanta e Fiorentina alla finestra.

Oggi, salvo imprevisti, il Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna metterà la parola fine sulla vicenda che vede il Milan rischiare l’esclusione dalle coppe europee. La società rossonera è stata sospesa dall’Uefa per non aver rispettato la break-even rule, ossia il pareggio di bilancio, nell’ultimo triennio. Nei mesi scorsi il club aveva cercato una sorta di patteggiamento con l’Uefa che gli avrebbe consentito di sforare il limite di tolleranza ma la sua richiesta è caduta nel vuoto.

Se il Tas confermasse la sentenza della confederazione europea l’Atalanta accederebbe direttamente ai gironi di Europa League 2018/2019 (al via il 20 settembre) e il suo posto, al secondo turno preliminare (andata giovedì prossimo, ritorno il 2 agosto), verrebbe preso dalla Fiorentina.

A decidere sarà la terna arbitrale composta dal tedesco Ulriche Haas, nel ruolo di presidente, dall’ex giudice svizzero Pierre Muller (in rappresentanza del Milan) e dall’avvocato britannico Mark Hovell (nominato dall’Uefa).

L’ultima sentenza del Tas in cui è stato coinvolto Haas è del 22 maggio 2017: in quell’occasione Haas, nelle vesti di unico arbitro, ribaltò la sentenza di primo grado.

In mattinata, davanti al Tas il Milan sarà rappresentato dall’amministratore delegato Marco Fassone, dalla Chief financial officer Valentina Montanari e dagli avvocati Cappelli e Aiello. Ma la presenza che potrebbe cambiare il corso della storia è quella di Franck Tuil che rappresenterà il fondo Elliott, diventato titolare del club dopo che Yonghong Li non gli ha restitituito 32 milioni di euro di prestito.

Concluso il dibattimento gli arbitri si riuniranno in camera di consiglio: potranno confermare la sentenza dell’Uefa, e quindi escludere il Milan dalle coppe. Oppure potranno ribaltare il verdetto riconoscendo che il passaggio ad Elliott migliora la continuità aziendale del club (essendo venuti meno i debiti verso Elliott).

In alternativa, il Tas potrebbe indurre l’Uefa e il club a venirsi incontro, spingendoli a stipulare un Settlement Agreement: in tal caso il Milan giocherà quest’anno le coppe ma in futuro dovrà minimizzare le perdite, pena sanzioni ancora più pesanti.


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