Mercoledì 28 Settembre 2005

Petacchi respinge le accuse «Non sono prima donna»

Alessandro Petacchi rompe il silenzio dopo la debacle dei Mondiale di ciclismo di Madrid. «Posso accettare, da ciclista, che si dica che non ho avuto la forza o la classe per vincere. Ma, da uomo, non posso tollerare che si avanzino sospetti sulla mia lealtà». Lo spezzino continua nello sfogo: «Mi spiace che qualcuno mi abbia dipinto come una prima donna capricciosa che antepone i suoi interessi a quelli della nazionale. Chi mi conosce bene sa che sono un uomo onesto e leale. Ho dato l’anima per vincere a Madrid, ma purtroppo non ci sono riuscito».Intanto si comincia a pensare a chi guiderà nei prossimi anni la nazionale, dal momento che appare scontata la non riconferma di Ballerini (contratto scade 30 settembre). Al suo posto Martinello, Cassani o Argentin. Il presidente federale Di Rocco non si è sbilanciato, ma le sue parole sono chiare: «A metà ottobre ci sarà un consiglio federale. L’intenzione è quella di sintonizzare le strutture tecniche con la nuova dirigenza. In questi Mondiali l’unica squadra che mi è piaciuta è stata quella femminile».

(28/09/2005)

l.moretti

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