Mercoledì 09 Aprile 2003

Pronta la legge: la Florentia potrà chiamarsi Fiorentina

I supporter viola potranno tornare a tifare Fiorentina e non Nuova Florentia. E’ infatti pronta l’emendamento del governo che dovrebbe consentire alla società guidata da Diego Della Valle di poter usare il nome e i simboli della società fallita sotto la gestione Cecchi Gori. L’emendamento, che sarà votato domani in commissione Cultura della Camera, permetterà anche di recuperare i trofei che rischiavano di andar dispersi nelle aste indette per pagare i debiti della società.

Il deputato Ds Valdo Spini aveva presentato una legge che assimilava il nome e i simboli delle società sportive storiche ai beni culturali; premessa per consentirne l’utilizzo da parte di nuove società in caso di fallimento, come è avvenuto per la Fiorentina. La soluzione presentava però dei problemi legislativi e così il sottosegretario Mario Pescante, di intesa con lo stesso Spini, ha preparato un emendamento che fa riferimento alla legge sui marchi. L’emendamento Pescante prevede che in caso di revoca dell’affiliazione di una società sportiva, la sua denominazione, i simboli sociali e i trofei «sono trasferiti alla Federazione sportiva di appartenenza che può assegnarli alla società sportiva cui sia attribuito il titolo sportivo della prima», oppure, se ciò non è possibile, 0171ad altra società sportiva che ne faccia richiesta e ne abbia titolo per ragioni territoriali, di solidità finanziaria e di tradizione sportiva».

La norma prevede un periodo di sei mesi durante il quale le società come la Nuova Florentia potranno chiedere alla Federazione il riscatto di nome e simboli della società fallita. Diego Della Valle, quando gli è stato anticipato il contenuto dell’emendamento, ha risposto con un largo sorriso, ma anche con prudenza: «Speriamo bene - ha detto - in ogni caso aspettiamo di vedere le carte prima di esultare». Soddisfatto anche Spini della soluzione trovata: «a me interessa che i tifosi di Firenze, che sono uno dei maggiori bacini italiani, possano continuare a chiamare Fiorentina la loro squadra».

(09/04/2003)

u.negrini

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