Scuola allo Stadio con l’Atalanta 200 bambini con Barrow e Melegoni

Scuola allo Stadio con l’Atalanta
200 bambini con Barrow e Melegoni

Davanti a circa 200 ragazzi c’era il futuro dell’Atalanta allo stadio di Bergamo, per un nuovo giovedì dedicato a Scuola allo Stadio, l’appuntamento che da quasi 20 anni vede generazioni di ragazzi bergamaschi delle scuole della provincia incontrare la realtà del calcio ed in particolare quella atalantina.

I giovani calciatori nerazzurri, l’attaccante Musa Barrow e il centrocampista Filippo Melegoni sono stati i protagonisti della mattinata, simboli della generazione di nerazzurri che verrà, pronti a far diventare grande la società orobica proprio come gli attuali titolari. La sconfitta contro la Juventus non cancella le possibilità di rimonta in Europa League e Papu Gomez e compagni sono pronti a rifarsi nella trasferta contro il Verona di domenica 18 marzo alle 15.

«Ci siamo fatti valere, abbiamo dimostrato di poter giocare ad alti livelli: purtroppo non siamo riusciti a vincere, ma il nostro obiettivo è ancora lì e vogliamo ripeterci tornando in Europa League-ha affermato Filippo Melegoni-. Il Verona va affrontato con la testa giusta, hanno dimostrato di avere grande determinazione, ma siamo consapevoli che dovremo fare nuovi punti in trasferta. Quest’anno ho giocato poco, ma la mia crescita continua, il mister e i compagni mi aiutano: in Primavera stiamo facendo bene, noi diamo il nostro contributo, vediamo di fare qualcosa d’importante».

I bergamaschi lo attendono, lui ne è consapevole e Barow risponde con un sorriso, ma senza fretta, nel frattempo è ancora sui banchi di scuola dopo aver esordito nella massima serie. «Mi sto allenando bene, sono contento di come stanno andando le cose -sono le parole del giocatore del Gambia-. Questa è una nuova vita per me, bisogna lavorare tanto per poter giocare in Serie A: è difficile come campionato, ma allenandomi al meglio continuerò a crescere. In Primavera sono arrivato a 26 gol, voglio segnare tanto, anche se ora sono concentrato con la Prima squadra: il mister e i compagni mi aiutano sempre e m’incoraggiano. Lo so che i bergamaschi vogliono tanto da me: darò il massimo per aiutare la squadra a centrare nuovamente l’Europa League».


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