Lunedì 25 Agosto 2003

Serie B, oggi si decide sul Campionato

A Milano il consiglio direttivo e l’assemblea generale di Lega diranno se e quando partirà la prima giornata del campionato cadetto, se e quanto Carraro potrà continuare a rappresentare il vertice del calcio italiano, se e quanto lo stesso fronte dei «ribelli» sia effettivamente unito.

Si capirà anche e soprattutto se e in quale modo potrà avere presa il cosiddetto lodo Galliani, la proposta formulata nei giorni scorsi dal presidente di Lega il cui punto principale prevede modifiche ai format dei campionati a partire dalla stagione 2004/ 2005: serie A a 20, serie B a 22 con tre retrocessioni dalla A alla B e tre dalla B alla C e formula che rimarrebbe immutata per dieci anni. Ma stagione 2003/2004 partirebbe così come previsto e stabilito dal fatidico calendario varato dalla Figc, ossia A a 18 e B a 24 con 5 promozioni in A e 3 retrocessioni in B nel giugno 2004. Insomma, una mini-modifica che cambierebbe qualcosa subito senza stravolgere il format voluto dalla Federcalcio, e poi dalla stagione successiva via ai nuovi campionati. Presupposto dell’idea, proprio il punto caldo della querelle, la serie B a 24 squadre, con la novità dell’ultima ora: partenza del campionato che slitta al 7 settembre, in modo da scongiurare serrate e conseguenti penalizzazioni.

Questo il succo dell’ipotesi di Galliani, nei panni del mediatore tra Carraro e i club di B.

E proprio ieri il presidente federale ha lanciato timidi segnali di apertura nei confronti della proposta. «Il Consiglio federale può esaminare in tempi brevissimi una proposta della Lega per modificare gli organici e la struttura dei campionati per la stagione 2004/2005 ferme restando le garanzie sulle date per lo svolgimento dell’attività delle squadre nazionali», recita il comunicato diffuso dalla Figc. In pratica, l’idea Galliani per il 2004/2005 potrebbe essere discussa ed accettata in tempi brevissimi (addirittura il 1 settembre) purchè la stagione parta come stabilito: squadre in campo domani e con calendario a 24.

Squarci di luce? Niente affatto, almeno a sentire Ivan Ruggeri, che ieri sera, alla vigilia del summit decisivo, ha ribadito il proprio no al lodo Galliani, confermando la propria posizione: serie B a 20, secondo il calendario varato dalla Lega, Carraro è il responsabile di questo pastrocchio e deve pagarne le conseguenze. E a ipotetiche aperture del fronte del no, Ruggeri replica con decisione: «La mia posizione non è cambiata di una virgola rispetto a quanto emerso la scorsa settimana e francamente mi auguro che nessuno ci abbia ripensato. Ripeto: la serie B deve partire a 20 squadre, come stabilito prima che la Federazione intervenisse con questo pastrocchio. Aperture nei confronti del lodo Galliani? Da parte mia non se ne parla, spero che questo valga anche per le altre società. Linea dura? No linea giusta - prosegue il presidente nerazzurro -. Siamo stati scippati del campionato a cui ci eravamo preparati, ed ora dobbiamo subire decisioni prese da altri. Carraro? L’ho già sfiduciato informalmente, lo rifarò domani (oggi per chi legge, ndr) nelle sedi istituzionali. Ma non credo che una mozione di sfiducia convincerà Carraro a farsi da parte. Possibilità che domani parta il campionato? Fosse solo per me, nessuna. Ma nel calcio può succedere di tutto». E ieri, mentre Berti, presidente della Triestina («Carraro? Lui ha combinato questo pastrocchio, la volontà della B e cominciare a 20 o in subordine a 21») e Dal Cin («Sabato non si gioca, la B è unita») difendevano il fronte del no, Naldi, predidente del Napoli si è dichiarato disponibile «a fare da mediatore per ricompattare le parti». «Naldi ha detto questo? Pensi a fare il mediatore di se stesso», ha replicato a distanza Ruggeri. Il ballo, quello decisivo, è iniziato.

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(29/08/2003)

u.negrini

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