Venerdì 24 Ottobre 2003

Settecento atleti di judo a Bergamo nel weekend per il 14° Torneo Internazionale Sankàku

Arrivano dalla Russia (San Pietroburgo e Bergorod); ci saranno lituani, belgi, spagnoli, marocchini, francesi, tedeschi, sloveni, croati; ci saranno perfino ciprioti e del Burkina Faso: tutti a Bergamo che per due giorni diventerà capitale del judo in occasione del 14° torneo internazionale Sankàku. Già iscritti quasi 700 atleti di cui quasi 100 stranieri.

Teatro della manifestazione il Centro sportivo Italcementi (ingresso libero fino a esaurimento dei posti sulle tribune) a partire da sabato pomeriggio, alle 16,30, quando l’organizzatore Santo Pesenti darà il via all’apertura ufficiale del Sankàku 2003.

Un momento cerimoniale e di spettacolo incastonato nell’ininterrotta sequenza di incontri di judo che inizieranno alle 10 con le gare dei cadetti e degli juniores. All’apertura, alle 16,30, sono attesi i saluti di personalità politiche e sportive bergamasche. Sarà divulgato il messaggio del presidente della federjudo Matteo Pellicone; ci sarà un’esibizione di ginnastica aerobica delle ragazze dei centri sportivi Coral di Battista Fratus, ci sarà l’aggancio alla cultura e alle tradizioni bergamasche con la presenza del Gruppo folkloristico orobico di Aldo Secomandi.

Un intermezzo di circa mezz’ora per poi riprendere a spron battuto le gare internazionali, con l’entrata in scena della categoria più prestigiosa e spettacolare, i seniores. È in questa fase che si potranno vedere all’opera gli atleti e le atlete di quasi tutte le nazioni partecipanti, i migliori italiani e stranieri, perché al Sankàku di Bergamo, quasi per passaparola, si iscrivono soltanto i migliori atleti di un club: soprattutto nessuno straniero viene a Bergamo per fare una passeggiata, ma per essere competitivo.

(24/10/03)

m.ferrari

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