Dall’austerity alle polveri sottili
Fotostoria della città senza auto

Negli anni ’70 fu l’«austerity» a bloccare la circolazione delle auto a Bergamo e in altre città italiane, oggi è lo smog. Abbiamo cercato nei nostri archivi le immagini di allora, ecco il confronto tra la città di ieri e quella di oggi con foto interattive e fotogallery.

Dall’austerity alle polveri sottili Fotostoria della città senza auto
Porta Nuova ai tempi dell’«austerity»

Le foto in bianco e nero che trovate in questo articolo sono state scattate a Bergamo nei primi anni ’70, mentre quelle attuali sono state realizzate nella giornata di martedì 29 dicembre – primo giorno di targhe alterne – dal nostro fotografo Beppe Bedolis. Tutto iniziò nel dicembre 1973, quando il governo impose l’«austerity» per l’aumento dei costi del petrolio a causa della chiusura del Canale di Suez per le guerre arabo-israeliane e per l’aumento delle royalty imposte dai Paesi produttori a danno di Europa e Usa. Ci fu un forte aumento del prezzo dei carburanti, l’obbligo di ridurre la pubblica illuminazione del 40% e di tenere spente insegne e scritte pubblicitarie. Bar e ristoranti dovevano chiudere entro mezzanotte, mentre ai locali di pubblico spettacolo venne imposta la chiusura entro le 23. La velocità sulle strade venne limitata a 50 km/h nei centri urbani, 100 km/h sulle strade extraurbane e 120 km/h sulle autostrade. Tutto per contenere le importazioni di petrolio.

Nella foto interattiva qui di seguito un confronto fra la «surreale» via Paleocapa di allora, con biciclette e cavalli, e quella di oggi, quasi deserta senza il consueto traffico.

Dall’aprile del 1974 si allentarono le misure con l’autorizzazione domenicale del traffico privato a targhe alterne, pari e dispari. Il provvedimento ebbe efficacia ridotta rispetto alle previsioni, anche perché molte famiglie bergamasche disponevano già allora di una seconda vettura. Ci fu la caccia alla targa giusta, così che una finisse con il numero pari e l’altra con il dispari. Si fecero accordi con parenti e amici, così che un’autovettura fosse sempre a disposizione, mentre i concessionari furono assaliti da richieste specifiche sulle nuove immatricolazioni. Ci fu chi prese tutto con maggiore filosofia e si videro per il centro cittadino, liberato dalle auto, tornare i carretti trainati da cavalli, molte biciclette, giovani correre sugli schettini. Ed ecco di seguito una foto di Porta Nuova, ieri con le bici e tanta gente a piedi, e oggi con tanti pedoni e (qualche) auto in meno del solito.

Nella fotogallery una carrellata di immagini della Bergamo anni ’70 e della Bergamo 2015 : si vedono la zona di Porta Nuova da varie angolazioni, via Nullo all’incrocio con via Mazzini, viale Roma da sud a nord, e via Petrarca.

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