Il fischio del treno  e la tettoia scomparsa

Il fischio del treno
e la tettoia scomparsa

Una foto scattata ai primi del Novecento ci mostra la stazione ferroviaria della città di Bergamo con un dettaglio curioso: la caratteristica tettoia in metallo, finita in fonderia negli anni successivi.

«E per un istante ritorna la voglia di vivere a un’altra velocità...», cantava Franco Battiato in una celebre canzone del 1984 . E potrebbe essere proprio questa la colonna sonora ideale per accompagnare la fotografia, pubblicata su Storylab , che vedete in questo articolo e che ci porta alla fine dell’800, quando il mondo correva davvero «a un’altra velocità».

Stavolta ad attirare i nostri sguardi non è solo la vecchia locomotiva con l’atmosfera d’altri tempi che trasmette, ma anche la tettoia di metallo che copriva i binari e le pensiline. Manufatto utile e affascinante, che dava un tocco eleganza alla stazione cittadina, ma non eterno: anni dopo, infatti, la tettoia finì in fonderia, come ci spiega Maurizio Lussana, un lettore di Storylab che ha commentato questa foto. «Tutte le stazioni dei capoluoghi di provincia – scrive – erano dotate di queste utili tettoie. Ricordo che la Ferrovia arrivò a Bergamo nel1857 durante il Regno Lombardo-Veneto, purtroppo con le sanzioni economiche della Società delle Nazioni contro l’Italia del 1936, il Governo nazionale dell’epoca per far fronte alla carenza di ferro decise di utilizzare cancellate, tettoie in ferro, ghisa e quant’altro per sopperire alla mancata importazione di materie prime dal resto d’Europa».

Marco Zenoni, un altro lettore di Storylab, ci aiuta nella datazione della fotografia: «La tettoia in ferro – scrive – era ancora in essere nel mese di ottobre del 1938, come si vede da una foto dei miei genitori in partenza per il viaggio di nozze. La foto è stata scattata già nel ’900 in quanto la locomotiva sotto la tettoia è stata costruita a partire dal 1905, tra l’altro anno di nascita delle Ferrovie dello Stato».

Le vicende della linea ferroviaria Bergamo-Brescia si intrecciano con quelle della Milano-Venezia e del gruppo Südbahn. Il tronco fu infatti concepito nell’ambito del progetto della Ferdinandea e fu costruito con lo scopo principale di connettere Bergamo all’infrastruttura ferroviaria che avrebbe unito le due capitali dell’allora Regno Lombardo-Veneto. Il primo tratto ad aprire fu il Coccaglio-Brescia, assieme al Brescia-Verona, nell’aprile del 1854, mentre il collegamento fino a Bergamo fu completato il 12 ottobre 1857. Nel 1878, con la costruzione del tronco diretto Rovato-Treviglio sulla Milano-Venezia, la Bergamo-Brescia assunse l’attuale fisionomia.


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