La «zuccheriera» del tempo Porta Nuova tra passato e presente

La «zuccheriera» del tempo
Porta Nuova tra passato e presente

Due passi in Porta Nuova, indietro nel tempo con Storylab, tra il palazzo del Credito Bergamasco e la fontana «zuccheriera».

Storylab.it ci regala un altro scatto affascinante del centro cittadino, una cartolina che risale a oltre mezzo secolo fa. Siamo in Porta Nuova, nel cuore di Bergamo bassa. Un luogo che dopo tanti anni è ancora ben riconoscibile. Si vede in primo piano la fontana dell’architetto Alziro Bergonzo, un’opera che è tuttora presente in Porta Nuova. Per la sua particolare forma la fontana fu ribattezzata dai bergamaschi «la zuccheriera». Il progetto della fontana nacque per volontà di Peppino Pellegrini, concessionario della vendita di carburante per la provincia di Bergamo, il quale aveva ottenuto di costruire il primo chiosco di benzina in città, in attività fino agli anni Cinquanta. La fontana, inaugurata nel 1935, con il suo aspetto rendeva un po’ meno «antiestetico», per così dire, l’impianto di distribuzione del carburante in pieno centro cittadino.

A destra, invece, si vede Palazzo Creberg. Un edificio le cui origini risalgono al 1427, quando fu costruito dai Frati Francescani insieme alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nel tempo ha avuto diverse funzioni: ricovero per indigenti, ospedale militare negli anni della Grande Guerra, poi dal 1928 sede del Piccolo Credito Bergamasco. Come si vede nella foto d’epoca, tra la fontana e il palazzo una volta passavano le auto, mentre oggi c’è un bel piazzale pedonale, con alberi, panchine e la magnifica statua Anima Mundi dello scultore Ugo Riva.

Ecco il confronto tra ieri e oggi con lo scatto del nostro Beppe Bedolis.


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