Sant’Agostino, la porta e il monastero Il fascino (quasi) immutato della storia
Porta Sant’Agostino e il monastero (Foto by Storylab)

Sant’Agostino, la porta e il monastero
Il fascino (quasi) immutato della storia

Una foto scattata nel XIX secolo ci offre lo spunto per parlare di Sant’Agostino, uno degli angoli più belli di Città Alta con la sua porta e il complesso monastico che oggi ospita l’Università.

L’immagine, pubblicata su Storylab, ha suscitato la curiosità di molti lettori. Un dettaglio soprattutto ha attirato gli sguardi: lo stemma sopra la porta non è il leone di San Marco, simbolo di Venezia che vediamo oggi sulla porta (era la più importante di Bergamo sulla strada per Venezia) e in tanti altri punti della città. All’epoca dello scatto, infatti, il leone sulla porta era stato sostituito con lo stemma imperiale austriaco: per dipingerlo gli Austriaci si rivolsero nel 1826 a un noto artista, Vincenzo Bonomini. Stessa sorte negli anni per altri leoni e stemmi sparsi per la città.

Alle spalle della porta il complesso di Sant’Agostino. Fondato intorno al 1290 dai padri Eremitani, passò nel 1407 agli Osservanti Regolari di Sant’Agostino che a partire dal 1443 fecero importanti restauri e modifiche strutturali, come la ricostruzione della chiesa e l’edificazione del primo chiostro .Per la presenza di insigni studiosi tra i padri Agostiniani, il complesso sede di un importante centro religioso e culturale; nel 1647 vi trovò sede l’Accademia degli Eccitati, fondata nel 1642 da un gruppo di eruditi, tra cui Bonifacio Agliardi, Clemente Rivola e Donato Calvi, che svolse attività prevalentemente letteraria. Nel 1670 furono aperte scuole di filosofia e teologia.

Nel 1572 venne costruita una struttura a nord, appoggiata al secondo chiostro, che serviva come alloggio per i circa 100 soldati che dovevano difendere la vicina porta e il baluardo di Sant’Agostino. Soppresso nel 1797, devastato e saccheggiato, il monastero fu trasformato in caserma fino al 1966 quando venne acquisito dal Comune ed adibito, dopo alcuni restauri, a sede di mostre, manifestazioni culturali e, più di recente, dell’Università. Ed è proprio l’Università oggi il cuore pulsante del complesso di Sant’Agostino: qui 21 settembre 2015 è stata inaugurata la nuova Aula magna dell’Ateneo, ricavata grazie a un accordo con il Comune di Bergamo negli spazi della ex-chiesa di Sant’Agostino.


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