Voglia di gelato... a fine Ottocento Il gusto dell’estate nella città del passato
Il gelataio a Porta Nuova (Foto by Storylab)

Voglia di gelato... a fine Ottocento
Il gusto dell’estate nella città del passato

Da Storylab una carrellata di scatti «golosi» con i carretti dei gelatai che nei mesi estivi passavano per le strade di Bergamo e provincia.

Gelati, gelati e carretti. Storylab questa volta ci porta alla scoperta delle estati del passato, quando nelle vie di Bergamo e nei paesi della provincia era facile imbattersi nei carretti dei gelatai con il loro carico di fresca dolcezza per tutti. La foto in apertura, scattata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è stata condivisa da Sergio Meli e mostra un gelataio in Porta Nuova. In primo piano si vede bene il carretto, che veniva spinto a mano, e i contenitori con i gusti (tre, a quanto sembra).

Il gelataio in Porta Nuova

Il gelataio in Porta Nuova
(Foto by Storylab/Sergio Meli)

Al centro del viale si vede la vettura trainata dai cavalli che portava i clienti dalla stazione all’albergo Italia in contrada Prato (l’attuale via XX Settembre): all’epoca era il più rinomato della città e poteva assicurare, in inverno, camere riscaldate a vapore. Sullo sfondo il Sentierone con i vecchi edifici della Fiera e, più indietro, l’inconfondibile skyline di Città Alta. A seguire, un altro scatto interessante, condiviso da Duccio Crusoe, risalente agli anni Cinquanta: si tratta di un gelataio nei pressi della stazione, con il carretto a pedali. I lettori di Storylab raccontano che il gelataio si chiamava Mosena. I Mosena erano tre fratelli, originari del Bellunese, di Forno di Zoldo, considerata un po’ la patria dei gelatai. Si trasferirono a Bergamo nel 1937, poi un fratello aprì bottega a Riva del Garda e un altro si mise a vendere nella zona di Palazzolo. Uno solo restò a Bergamo ed è quello della foto qui sotto.

Anni Cinquanta, gelataio in zona stazione a Bergamo

Anni Cinquanta, gelataio in zona stazione a Bergamo
(Foto by Storylab/ Duccio Crusoe)

Sempre degli anni Cinquanta, uno scatto condiviso da Gimmi Capelli: il gelataio Emilio Cugini di Vall’Alta (Albino) con un bellissimo carretto in legno trainato da un cavallo.

Il gelataio Emilio Cugini di Vall’Alta

Il gelataio Emilio Cugini di Vall’Alta
(Foto by Storylab/ Gimmi Capelli)

Qui di seguito, uno scatto dalla fine degli anni Settanta, condiviso da Giuseppe Preianò: il gelataio di via XX Settembre. Si trovava all’ingresso della galleria (allora detta dell’Upim) che collega le vie XX Settembre e Sant’Orsola. Moltissimi lettori di Storylab ricordano con affetto quel gelataio (del Bar Briciola) e raccontano che un cono costava 300 lire, come si vede anche nel cartello. Era un gelataio «tecnologico»: con un’apposita macchina infatti spillava direttamente il gelato sul cono, una magia che affascinava i bambini di allora. Tra le «specialità» più richieste dai golosi - grandi e piccini - c’era il cono di panna montata cosparso di cannella o cacao.

Il gelataio in via XX Settembre

Il gelataio in via XX Settembre
(Foto by Storylab/Giuseppe Preianò)

E infine, un altro scatto dal centro di Bergamo, senza data, condiviso da Giuliano Rizzi: un gelataio con il suo carretto a pedali. Atmosfere di una Bergamo d’altri tempi che riaffiorano dagli scatti condivisi dai lettori di Storylab.

Gelataio in centro città

Gelataio in centro città
(Foto by Storylab/ Giuliano Rizzi)


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