A.Garrone (Erg), 'sulle rinnovabili ancora lentezze'

(ANSA) - ROMA, 27 FEB - "Sui tempi di autorizzazione (degli impianti a fonti rinnovabili, n.d.r.) c'è stato qualche miglioramento, ma non quanto ci dovrebbe essere per raggiungere gli obiettivi. E poi manca ancora una regolamentazione per quanto riguarda il mercato, sul prezzo a cui gli operatori possono vedere l'energia". Lo ha detto il vicepresidente di Erg, Alessandro Garrone, a un convegno sul Pniec, il piano nazionale dell'energia, organizzato ala Camera dal think tank Ecco.

"In Italia nel 2023 sono stati installati 5,7 gigawatt di rinnovabili - ha proseguito Garrone -, di cui 0,5 Gw di eolico, il resto solare. Ma di questi, gli impianti grandi 'utility scale' sono stati solo 1,2 Gw. Il resto sono stati impianti sui tetti grazie al 110%. Questi fanno aumentare la produzione delle rinnovabili, ma non fanno raggiungere gli obiettivi al 2030.

Secondo il Pniec dovremmo installare 10 gigawatt all'anno. Se proiettiamo questo trend da qui al 2030, rimaniamo molto indietro".

"Sulle autorizzazioni sono stati fatti passi avanti, ma la lentezza esiste ancora - ha proseguito Garrone -. La Germania nel 2023 ha installato 17 gigawatt di rinnovabili, di cui 3 di eolico e 14 di solare. E non parlo di Olanda, Svezia o Cina. Ma perché in Germania ci riescono e noi non ci riusciamo?".

Secondo il vicepresidente di Erg, "in Italia siamo ancora qui a discutere sui prezzi dell'energia alle aste, mentre tutti i paesi (Germania, Francia, Regno Unito) li hanno già adeguati. Il costo di produzione dell'energia da fonti rinnovabili è aumentato, abbiamo avuto anche noi la green inflation. Siamo a 90 - 100 euro al megawattora, ma in Italia il prezzo alle aste è ancora a 75 euro al megawattora. Dobbiamo rinunciare a fare impianti perché avrebbero un ritorno negativo".

"Stiamo aspettando da tempo il decreto Fer X, che dovrebbe sistemare queste e altre cose, e non c'è ancora - ha concluso Alessandro Garrone -. Stiamo aspettando la legge sulle aree idonee per gli impianti eolici e fotovoltaici, ma non sappiamo ancora dove sono queste aree idonee". (ANSA).

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