Hera, 9.000 litri di biocarburante da oli cucina a Firenze

(ANSA) - FIRENZE, 12 APR - Dalla cucina al motore, così con Hera gli oli alimentari esausti diventano biocarburante. Il progetto, che è nazionale e viene svolto in collaborazione con Eni, a Firenze vede coinvolti i punti di ristoro Camst group, Cirfood, Elior e Gruppo Cremonini (Roadhouse, Chef Express e Calavera), per un totale di 41 grandi cucine in tutta la città metropolitana fiorentina. I numeri nel territorio, riferisce Hera, parlano di 9.000 litri di biocarburante idrogenato prodotti con questa modalità di recupero degli oli esausti. Con Firenze sono 18 i comuni coinvolti e vi sono state raccolte oltre 8,3 tonnellate di olio di scarto.

Oltre alla protezione ambientale (gli oli vegetali esausti se non smaltiti correttamente possono essere molto pericolosi per la natura), l'attività costituisce un tassello rilevante della transizione energetica. Il biocarburante, infatti, abbatte sensibilmente le emissioni di anidride carbonica rispetto ai processi di produzione del gasolio tradizionale senza necessità di modifiche al motore o agli impianti di distribuzione e dunque può accompagnare la progressiva elettrificazione del trasporto leggero, oltre a essere un'immediata soluzione per i segmenti non facilmente elettrificabili come, ad esempio, il trasporto pesante, marittimo e aereo. (ANSA).

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