Bambini e cuccioli in famiglia

Bambini e cuccioli
in famiglia

Non è difficile che i bambini, sin dalla più tenera età, chiedano ai genitori di adottare un cagnolino o altri pets. Come si deve comportare un genitore davanti a questa richiesta del proprio figlio? I bambini «crescono meglio» con o senza animali in casa?

I benefici dati dalla presenza di un pet in casa sono sicuramente molteplici: oltre ai cani e ai gatti, oggi vanno di moda tantissimi altri animali meno predisposti a socializzare con l’uomo, come volatili, roditori (criceti, cavie, etc) e tartarughe. Ogni animale ha sue caratteristiche specifiche e può essere comunque utile a un bambino per la socializzazione verso i conspecifici.

I cani sfruttano, nella gestione dei loro rapporti una gerarchia piramidale abbastanza simile alla nostra: ci sono dei responsabili e dei subordinati più o meno importanti. Per questo motivo sono gli animali più predisposti a vivere con l’uomo: i primi contatti uomo-cane risalgono a 15.000/20.000 anni fa; le due specie si sono influenzate l’un l’altra modificando le risposte comportamentali di ognuna di esse, tramite un processo bidirezionale definito «domesticazione». Il cane è l’animale che può creare più emozioni nell’uomo per le caratteristiche che lo rendono più simile alla specie umana, inoltre la facilità con cui si può interagire con lui è unica, in quanto è un animale gregario e altamente sociale che non è abituato dunque a vivere in solitudine, a differenza del gatto.

La famiglia deve decidere con responsabilità se ci sono i requisiti per poter adottare un animale. Ci devono essere innanzitutto le condizioni economiche: il pet è diventato un membro familiare, si può ammalare o avere problematiche cliniche, deve eseguire i cicli vaccinali, i controlli sanitari, essere gestito per quanto riguarda pulizia, toelettatura, lavaggi. Altri requisiti sono quelli legati allo spazio: per creare un rapporto corretto l’animale dovrebbe vivere in casa e avere anche la disponibilità di uno spazio esterno o almeno poter uscire più volte al giorno. Bisogna tener presente anche il tempo: gli animali, esattamente come tutti noi, hanno necessità di ritmi ben precisi per quanto riguarda i pasti, le uscite in passeggiata, , scaricare le piccole tensioni della giornata; è importante avere il tempo necessario da dedicare al cucciolo per creare un rapporto stabile, corretto, basato sulla fiducia. È infine importante verificare eventuali allergie respiratorie e cutanee di tutti i membri famigliari, prima di adottare un pet.

Come impostare il rapporto con l’animale? Bisogna dare al cucciolo dei messaggi chiari, molto precisi e pochi: la confusione porta a problematiche che si possono manifestare con aggressività, conflitti e ansie. Dobbiamo adattarci nel leggere il loro linguaggio posturale, la mimica facciale, informandosi dal veterinario che eventualmente potrà suggerire un percorso educativo e di socializzazione tramite un educatore professionista o in casi più gravi e/o patologici, suggerire valutazioni comportamentali tramite un veterinario esperto in comportamento.

I rischi in casa: avendo un cucciolo in casa, è bene ricordare la prevenzione sanitaria e quella comportamentale. Per quanto riguarda la prevenzione sanitaria occorre ricordare che vi sono dei vaccini che conviene eseguire seguendo le tempistiche date dal veterinario di riferimento; esistono patologie che possono contagiare l’uomo (funghi, pulci, zecche, acari) quindi anche le varie profilassi sono importanti La prevenzione comportamentale invece prevede soprattutto per quanto riguarda i cani, il seguire uno dei percorsi che molti Comuni mettono a disposizione come il «patentino» (Ordinanza 3/3/2009) e le puppy classes, che danno le basi per una corretta gestione del proprio animale: insegnano come relazionarsi con gli altri cani, le prime tecniche di gestione dell’autocontrollo, la corretta socializzazione nei confronti degli umani e dei conspecifici, la gestione dell’alimentazione e degli spazi. In conclusione, è importante ricordare che più il cucciolo ha un rapporto positivo con l’uomo, più potrà essergli d’aiuto nella vita quotidiana.

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