Ecco Mia, lagotta adorabile e... testarda

A partire da questa settimana, due volte al mese, L’Eco di Bergamo vi porta nel mondo degli amici animali con storie, racconti, studi, nuove norme che li riguardano.

Un universo fatto di cani, gatti, criceti, conigli, pappagalli per citati i più diffusi, che negli ultimi anni, anche a seguito della pandemia, sono entrati sempre più a far parte delle nostre case migliorando la nostra qualità del vivere. Cani soprattutto. Lo dicono i numeri delle ricerche (secondo il rapporto Eurispes 2021 il 43,6% degli italiani possiede un cane), lo dicono le nostre città sempre più abitate da quattro zampe che reclamano quindi spazi verdi, aree dedicate, distributori di sacchetti di plastica monouso per l’igiene e cestini della spazzatura. Bergamo da questo punto di vista è una città esemplare: è dotata di tanto verde e parchi con aree cani - di cui alcune anche tanto di giochi -, e nel suo centro ha così tanti punti prelievo di sacchetti verdi da fare invidia al resto dell’Italia, cosa che dovrebbe far ricordare ai detentori dei cani che le strade sono di tutti e che la loro pulizia è sacrosanta.

Il cane, amico a quattro zampe per eccellenza

Tra tutti gli animali di affezione, il cane è indubbiamente colui che vive insieme a noi «in società» si sarebbe detto una volta. Con lui infatti andiamo a fare le passeggiate, corriamo se siamo degli sportivi, facciamo shopping, andiamo a fare vacanze e viaggi; e il portiamo con noi anche al bar, al ristorante, al cinema all’aperto, alle mostre o a casa di amici. Sono compagni di cui difficilmente riusciamo a fare a meno anche fuori dalle nostre case. Ed è indubbio che la loro presenza ci costringa a modificare la nostra quotidianità per rispondere alle loro esigenze, prima di tutto fisiologiche, poi di carattere. Perché al di là dell’educazione che possiamo impartire loro, ogni cane ha una propria identità che se da una parte risponde alle caratteristiche della sua razza, quando ce l’ha, dall’altro risponde ad un proprio carattere.

Fermo restando che sarebbe sempre importante scegliere un cane pensando alla nostra tipologia di vita, a quanto siamo disposti a sacrificare per rispettare le sue caratteristiche, resta sempre poi l’incognita della sua, diciamolo, «personalità». Che non si può prevedere. E che sottende sempre la domanda che ti senti fare dagli sconosciuti quando sei in giro con lui: Come è? È bravo? È buono? Come si comporta con gli altri cani? E con i bambini?

Vi presento Mia

Io ho una lagotta, Mia, che il prossimo 17 marzo compie 5 anni. Ricordo che prima di prenderla, dopo attente ricerche in rete per individuare un allevamento riconosciuto e certificato, chiesi ad un educatore che poi le fece il suo primo e unico corso da cucciola, come era il lagotto romagnolo. Risposta: sei sicura? Sono dei bravi cani ma testardi! Come è Mia? Basti dire che durante le lezioni del corso era la prima della classe nell’esecuzione degli esercizi e dei comandi; appena uscite dal campo di addestramento dimenticava tutto quello che aveva imparato e si comportava come una monella. Della serie, lo so fare ma poi faccio quello che voglio. È cambiata? Direi che il suo carattere vince sempre. Ma ci saranno altre storie per raccontarla.

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Mia ha appena aperto una sua pagina instagram: Mia_la_lagotta.
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