Perché complicare ciò che è semplice?

Perché complicare
ciò che è semplice?

Negli ultimi anni, grazie ad una sensibilità sempre crescente nei confronti dei nostri amici a quattro zampe, nuovi concetti e nuove figure sono penetrate nelle nostre case e sono diventate di dominio popolare.

Provate a pensarci: «benessere animale», «proprietà responsabile» o «educatore cinofilo» all’inizio di questo millennio erano parole davvero sconosciute ai più. Fortunatamente oggi non è più così, ed i primi a trarre beneficio da tutto ciò sono ovviamente proprio i nostri beniamini con la coda. Fin qui tutto bene, quindi. Attenzione però: esiste una tendenza, sempre più accentuata in cinofilia, che mira a complicare le cose, specie agli occhi dei nuovi aspiranti operatori del settore e conseguentemente ai nuovi proprietari di cani.

Proprio così: paroloni, terminologie scientifiche degne di un simposio internazionale di etologia, nonché astruse e complicatissime teorie sulla mente canina sono ormai sulla bocca di tantissimi educatori di ultima generazione, cresciuti nel mito indiscusso dei vari guru cinofili che, chissà per quale motivo, hanno creato dei veri e propri «Uffici Complicazione Cose Semplici» dal quale ormai è pressoché impossibile prescindere. Addirittura capita di vedere colleghi che utilizzano strumenti tecnologici quali il tablet per fare lezione in campo!

Personalmente ho sempre ammirato e invidiato i cani proprio per la loro straordinaria genuinità, e per quella trasparente innocenza, che danno adito all’essere umano di poter giovare della loro grande e sincera amicizia e di usufruire a suo vantaggio della altrettanto grandissima duttilità che li contraddistingue.

È sempre stato così da che il lupo ha deciso di farsi cane per mano dell’uomo. Per questo reputo che voler complicare a tutti i costi ciò che da sempre è qualcosa di straordinariamente semplice sia assolutamente sbagliato. Il cane pensa, ha una mente, ma è più «piccola», e quindi più pura della nostra.

«Ti prego, addomesticami», disse la Volpe al Piccolo Principe, «è molto semplice, ci vogliono i riti». Dentro questo facilissimo concetto c’è tutto ciò che occorre ad un buon educatore per costruire le basi della felicità dei nostri cani.

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