Quando capita che Fido  è un po’ troppo invadente

Quando capita che Fido
è un po’ troppo invadente

Quante volte mi capita di essere chiamato perché il quattrozzampe di famiglia è diventato un po’ troppo invadente…

«Non ci lascia mangiare tranquilli», «si è impossessato della mia poltrona» o «salta addosso a chiunque entri in casa»: sono il denominatore comune di tantissime famiglie esasperate dall’ingombrante invadenza dei loro amici pelosi.

La colpa però non va attribuita solo al cane: se si arriva a tanto è anche perché mancano le basi di una buona e serena convivenza con lui. Certamente non va dimenticato che certe razze, in primis i retriever, tendono ad essere bonariamente invadenti, ma con le giuste regole e una buona leadership questa fastidiosa tendenza può sicuramente essere tenuta a bada.

Che fare?
Innanzitutto sottolineo il non trascurabile dato di fatto delle dimensioni fisiche del cane stesso: non è raro oggigiorno trovare labrador e golden retriever che vivono in appartamento, dividendo così giorno e notte gli spazi con la famiglia. Nulla di male o in contrario in tutto ciò. Un cane, anche di dimensioni medio-grandi, può adattarsi benissimo a questo tipo di vita, ma le dimensioni (e il peso!) richiedono necessariamente una quotidiana e attenta gestione dell’animale.

Dapprima vi consiglio di intervenire sulla corretta gestione del cibo. Ho già detto in passato che il cane deve mangiare dopo di voi, soprattutto se vive in casa e assiste ai vostri pasti. Abituarlo a ricevere la sua ciotola mediante un piccolo rituale che richiede al vostro amico di aspettare seduto o sdraiato per qualche secondo prima di poter andare a mangiare fa già moltissimo: ciò che gli chiedete è molto importante, soprattutto se impostate la sua alimentazione su orari ben definiti e senza lasciargli cibo a disposizione durante la giornata, inoltre imparerete così entrambi (voi e il cane) a gestire la sua calma.

Già, voi direte, ma tutto questo non risolve il problema della sua insistenza a tavola, ed è vero... Per vincere questa brutta abitudine serve un lavoro specifico e mirato, oltre che ovviamente a tanta pazienza e un po’ di tempo da parte vostra, il semplice trucchetto dei finti pasti funziona sempre: inscenatene a più riprese, magari durante il fine settimana o quando avete più tempo, apparecchiate la tavola e metteteci sopra del cibo, poi limitatevi ad ignorare le sue richieste, se si appoggia sulla sedia o sulle vostre gambe non spingetelo via, ma giratevi di spalle e non guardatelo, e se per questo motivo cambia lato, giratevi di nuovo.

Sarà dura all’inizio, ma non cedete, anche se dovesse iniziare ad abbaiare e mugolare. Chi la dura la vince, e prima o poi si rassegnerà al fatto di non ricevere più nulla. Se però fino a ieri da tavola otteneva sempre qualcosa la colpa è vostra, quindi non sarebbe giusto che di punto in bianco non gli venga elargito più niente: dopo che si sarà calmato (spesso va a sdraiarsi non lontano da voi), gli porterete un premio e gli farete una bella coccola.

Divani e poltrone
Anche in questo caso l’invadenza del cane può essere davvero pesante: da cucciolo era divertente vederlo imbattersi in goffi tentativi di salire sul divano, mettercelo sopra, giocarci e coccolarlo teneramente; poi è cresciuto e le cose sono cambiate, la poltrona (o il divano) sembra essere diventato di sua proprietà, spesso si sposta a fatica e in alcuni casi, soprattutto nel caso di giovani maschi, addirittura si arriva al ringhio, se non al tentativo di morso.

Un cane sul divano

Un cane sul divano

È scontato che vi dica che il cane, nemmeno da cucciolo, non dovrebbe mai salire su poltrone e divani, ma se tenete il vostro amico tra le mura di casa è altrettanto ovvio che l’interazione tra di voi è importante e costante: poltrone e divani sono gli elementi di arredo deputati al nostro relax, quindi anche fido non deve essere estromesso da tutto ciò. Però serve qualche regola: innanzitutto diamogli uno spazio tutto suo vicino ai nostri: un bel cuscinone, magari appoggiato su di una brandina rialzata da terra sarebbe l’ideale. E se proprio non potete fare a meno di farlo salire sul sofà, almeno insegnategli che per accedervi deve mettersi seduto e aspettare un vostro cenno, proprio come si fa con la ciotola della pappa. E’ una importantissima inversione di ruoli, così facendo il cane non si prenderà più di sua iniziativa il vostro divano, ma sarete voi a concederglielo.

E se salta addosso?
Questo è il caso più difficile da risolvere, ma potete provarci: la cosa principale da fare quando rientrate in casa è quella di non guardarlo minimamente e magari di infilarvi subito nella prima stanza disponibile, se vi salta addosso voltategli le spalle, non salutatelo con festosi e squillanti «ciaooooo!».

L’interazione con lui inizierà solo dopo che si sarà calmato, io ho battezzato questa procedura come “la regola dei tre minuti”, perché nella maggior parte dei casi tutta la sua foga e la sua eccitazione si placano nel giro di questo breve lasso di tempo. Una volta rientrato nei ranghi fategli tutte le coccole che si merita e premiatelo con un bocconcino. Se notate che la sua eccitazione ricomincia anche dopo tutto ciò potete aiutarlo a scaricarsi con una passeggiatina o con qualche minuto di gioco: meglio farlo sfogare così che non sui vostri vestiti o su quelli dei vostri ospiti!

Paolo Bosatra - dog trainer

© RIPRODUZIONE RISERVATA