Venerdì 01 Maggio 2009

1 Maggio; Concertone, Castellitto presenta nel nome del "futuro"

Milano, 1 mag. (Apcom) - Sergio castellitto ha inaugurato il concertone di Piazza San Giovanni a Roma con un appello al futuro: "Io vorrei gridare - ha detto il presentatore - una parola che a pronunciarla oggi mette quasi paura, però è una parola importante e in qualche modo comprende tutte le parole, tutte le fesserie che diremo oggi. Perché è là in quella parola che noi passeremo il resto della nostra vita. La parola è futuro, futuro, futuro!". Castellitto, che si è presentato sul palco con un mazzo di rose ha citato la Costituzione, invitando il pubblico a completare la sua frase: "Ho pensato di cominciare dall'inizio - ha detto il presentatore - ho pensato di cominciare dall'Articolo 1: 'L'Italia è una repubblica democratica...'". "Fondata sul lavoro" ha gridato il pubblico. "Parole belle importanti - ha aggiunto Castellitto - sembrano quasi il verso di una canzone, anzi se qualche musicista le volesse musicare sarebbe magnifico. Oggi è soprattutto la festa del lavoro, di chi ce l'ha il lavoro e di chi non ce l'ha il lavoro, del lavoro di chi ce l'aveva e non ce l'ha più, del lavoro di tanti studenti che dopo aver studiato tanto sperano un giorno di trovarlo". Prima di gridare "Buon Primo maggio" Castellitto ha fatto il conto alla rovescia e poi ha chiamato "l'appello": "Salento! Sicilia! Abruzzo! Il più grande applauso di oggi - ha detto il presentatore - il più grande pensiero all'Abbruzzo, più forte, più forte! Buon Primo maggio!"

Lme

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