Alimenti/Nas sequestrano oltre 50 tonnellate di cibi scaduti

Alimenti/Nas sequestrano oltre 50 tonnellate di cibi scaduti Due operazioni in provincia di Caserta e a S.Benedetto del Tronto

Alimenti/Nas sequestrano oltre 50 tonnellate di cibi scaduti
Roma, 11 nov. (Apcom) - Oltre 50 di tonnellate di alimenti in cattivo stato di conservazione e potenzialmente nocivi sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas negli ultimi giorni. Il Nas di Ancona ha individuato a San Benedetto del Tronto, nell'ascolano, un deposito alimentare ricavato in due plessi, di cui uno utilizzato anche come stamperia, non autorizzati e privi dei requisiti igienico sanitari e strutturali. Sequestrate oltre 15 tonnellate di formaggi, salumi, conserve, prodotti ittici e alimenti vari, conservati in promiscuità con macchinari e attrezzatura varia (tra cui un ciclomotore), cosparsi di escrementi, ragnatele e sporco di varia natura ed in buona parte avariati, con muffe e confezioni rigonfiate il cui contenuto era alterato. I militari hanno sequestrato due impianti frigoriferi industriali. I prodotti sarebbero stati destinati al commercio all`ingrosso a ristoratori ed esercizi pubblici. Il legale rappresentante della struttura è stato contravvenzionato per violazioni amministrative (rischia pesanti sanzioni pecuniarie), ed è stato denunciato alla Procura di Ascoli Piceno per detenzione di alimenti avariati, insudiciati e non correttamente conservati.Nell'altra operazione, il Nas di Caserta ha sanzionato il titolare di un deposito all'ingrosso, con annesso supermercato, della provincia. I militari hanno individuato un grosso capannone industriale, attrezzato con quattro celle frigo, abusivo e assolutamente carente dal punto di vista igienico sanitario e strutturale. All'interno, oltre 35 tonnellate di salumi, latticini, prodotti carnei e ittici, nonché 300mila confezioni circa di alimenti vari (conserve, liquori, bevande, etc.), congelati e freschi, tutti in pessimo stato di conservazione, con evidenti segni di alterazione microbica, ammuffiti e insudiciati. Molti alimenti erano scaduti anche da anni e presumibilmente, secondo i carabinieri, erano destinati a essere riconfezionati sotto vuoto (con macchinari trovati nella struttura) e posti in commercio con nuova data di scadenza. Gli alimenti sarebbero stati destinati ad esercizi pubblici in ambito regionale. Per il supermercato, anch`esso con marcate carenze igieniche e strutturali, è stata disposta la chiusura immediata.

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