Giovedì 12 Novembre 2009

Giustizia/ Fini: Testo non si tocca.Presentato ritorno immunità

Roma, 12 nov. (Apcom) - Se può bastare un immagine a descrivere lo stato d'animo di Silvio Berlusconi, è lo sguardo scuro con cui ieri ha partecipato al Consiglio Supremo di Difesa. Il giorno dopo lo scontro ad alta tensione con Gianfranco Fini sulla giustizia, il premier si è ritrovato di fronte anche Giorgio Napolitano. E' la prima volta, se si esclude una veloce stretta di mano davanti all'Altare della Patria in occasione del 4 novembre, che le due alte cariche dello Stato si ritrovano a fianco dopo il 'gelo' calato in seguito alla sentenza della Consulta sul Lodo Alfano. E nulla, in quelle due ore di incontro al Quirinale, ha contribuito a stemperare il clima. Berlusconi si è limitato al suo dovere istituzionale, è stato tra gli ultimi ad arrivare e alla fine non ha mostrato alcuna voglia di trattenersi in chiacchiere. Dunque, nessun colloquio a due con il capo dello Stato. Il premier è ancora furibondo per l'esito dell'incontro di ieri, per quello stop alla richiesta di sforbiciare la prescrizione. Un altolà che per Berlusconi ha due responsabili a pari merito: Gianfranco Fini e Giorgio Napolitano. Il no dell'alleato, il rischio mal digerito di una mancata controfirma del Colle, lo hanno costretto a rassegnarsi alla strada del ddl sul processo breve. E il presidente della Camera avverte anche che l'accordo regge se il testo non cambia in Parlamento, cioè se non spunta un emendamento ad hoc. Un percorso che, però, al Cavaliere sembra stretto e impervio, come sta dimostrando la difficoltà a partorire un testo che sia a prova di Consulta. Il suo consigliere, Niccolò Ghedini, ha fatto la spola tra palazzo Grazioli e le Camere e ha avuto anche un lungo colloquio a Montecitorio con il ministro leghista Roberto Calderoli. Il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha fatto avanti e dietro a più riprese da casa del Cavaliere. In serata il presidente del Consiglio ha riunito a cena i capigruppo. La legge va avanti e dovrebbe essere presentata domani: quanto meno può consentire di guadagnare tempo e, intanto, alla Camera Margherita Boniver ha anche presentato una pdl costituzionale per il ripristino dell'immunità.

Bac/Rea

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