Giovedì 12 Novembre 2009

Battisti/ Oggi ricomincia esame del caso al Tribunale Supremo

Brasilia, 12 nov. (Apcom) - Oggi, il Supremo Tribunal federale brasiliano riprenderà l'esame della richiesta del governo italiano di estradizione di Cesare Battisti, 54 anni, l'ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, detenuto in Brasile perché accusato di quattro omicidi che risalgono agli anni '70. Il presidente della Corte suprema, Gilmar Mendes, ha detto al quotidiano "O Globo", che l'Stf troverà una soluzione adeguata alla "controversia" nel caso Battisti. L'11 settembre scorso, la Corte aveva sospeso l'esame del dossier, dopo che su nove giudici quattro (Enrique Ricardo Lewandowski, Carlos Ayres Britto, Ellen Gracie Northfleet e il vicepresidente Cezar Peluso) avevano dato parere favorevole all'estradizione di Battisti e quattro (Eros Grau, Joaquim Barbosa, Carmen Lucia, Celso de Mello) si erano dichiarati contrari. Dei due giudici che non hanno ancora votato, Marco Aurelio Mello (che aveva chiesto un rinvio) dovrebbe esprimersi contro l'estradizione, mentre il presidente Gilmar Mendes, favorevole all'invio in Italia di Battisti, potrebbe astenersi. C'è poi José Antonio Dias Toffoli, insediatosi a fine ottobre dopo la morte di un collega. Secondo fonti di Brasilia, Toffoli, con le sue simpatie per il partito presidenziale, potrebbe esprimersi contro l'estradizione, rispettando il volere del governo Lula che all'ex terrorista ha già concesso asilo politico. La nuova decisione della Corte "sarà un precedente per i diritti dell'Uomo nel mondo", ha detto l'avvocato di Battisti, Luis Roberto Barroso. "Noi siamo preoccupati del fatto che il Brasile si possa allontanare dalla sua tradizione umanitaria e sia il primo Paese del mondo che annulla lo status di rifugiato", ha aggiunto il legale. Bla-Aqu

MAZ

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