Giovedì 12 Novembre 2009

Nassiriya,Istituzioni ricordano strage,nasce la 'Giornata caduti'

Roma, 12 nov. (Apcom) - Il 12 novembre di ogni anno sarà, a partire da oggi, la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. L'aula del Senato ha approvato all'unanimità, con 250 voti favorevoli, il disegno di legge che istituisce la nuova solennità civile in occasione dell'anniversario dell'attentato di Nassiriya, che nel 2003 costò la vita a 28 persone, tra le quali 19 italiani (17 militari e due civili). La strage irachena è stata commemorata oggi a Roma, alla presenza dei familiari delle vittime. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il "personale e deferente omaggio alla memoria di tutti coloro che, con esemplare spirito di abnegazione, hanno perso la vita assolvendo il proprio compito nelle missioni internazionali per la sicurezza e la stabilizzazione delle aree di crisi". Una lapide in memoria dei caduti a Nassiriya è stata scoperta stamane dal ministro della Difesa Ignazio La Russa al Sacrario delle bandiere al Vittoriano. Presenti il capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, oltre a una delegazione dei familiari delle vittime. La lapide ricorda "i migliori di tutti noi", ha detto il ministro che in mattinata ha sottolineato il dovere di "ricordare tutti coloro che hanno offerto il sacrificio della loro vita per portare lontano dalla patria il desiderio di pace, libertà e giustizia di cui le forze armate e tutti i civili che hanno perso la vita in quelle missioni sono portatori". Concetto che La Russa ha ribadito a margine della santa messa celebrata alla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, dopo la deposizione di una corona di alloro alla tomba del Milite ignoto. Il sacrificio di chi a Nassiriya perse la vita "nell'adempimento di un servizio reso alla pace" è stato ricordato anche dal presidente del Senato Renato Schifani. La seconda carica dello Stato ha detto che esso "contribuirà, lentamente ma inesorabilmente, alla costruzione di un avvenire migliore per quelle popolazioni che tanto prezzo hanno pagato alla mancanza di democrazia". Il presidente della Camera Gianfranco Fini, da parte sua, ha ricordato "tutti quegli italiani che, con coraggio, con passione e con senso di umanità, hanno messo al servizio dell'intera comunità la propria capacità professionale fino a giungere all'estremo sacrificio della vita". Fini ha annunciato che a partire da oggi una targa all'ingresso principale di Montecitorio ricorderà "il sacrificio di quei nostri connazionali". Ma oggi, ha aggiunto "è anche il giorno dei familiari dei caduti, che hanno visto le proprie vite improvvisamente travolte da perdite laceranti e non risarcibili e che nella sofferenza più profonda hanno offerto dimostrazioni esemplari di forza e di compostezza". Un omaggio ai caduti è stato reso infine dal capo di Stato Maggiore Camporini, durante la Santa messa a Roma. "Questi caduti hanno affrontato con consapevole fierezza il rischio della morte. Ma io non amo l'espressione soldati di pace, preferisco guardiani della pace", ha detto il generale rivolgendosi ai familiari. "Questo vogliono essere i nostri militari e questo il mondo si aspetta da noi".

Coa

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