Domenica 15 Novembre 2009

Governo/ Calderoli: Siamo alla guerra, sono molto preoccupato

Roma, 15 nov. (Apcom) - Roberto Calderoli lancia l'allarme: "Sono molto preoccupato, sta accadendo quello che non è riuscito alle Brigate rosse", dice il ministro leghista in un'intervista a 'Repubblica' e aggiunge: "Siamo alla guerra, la bomba è stata lanciata. Peccavo di ottimismo quando puntavo il dito contro il complotto ordito contro Berlusconi da pezzi di apparati statali, della magistratura, poteri forti e stampa". "Il presidente del Consiglio - insiste - era il primo obiettivo, nel mirino ci siamo tutti: maggioranza e opposizione, direi l'intero sistema democratico. Stanno cercando di far fuori la politica, a prescindere dagli schieramenti'. Calderoli elenca i segnali preoccupanti: "A quattro mesi dalle elezioni regionali sta accadendo di tutto", dice citando i casi della sanità in Puglia, del Pdl in Sicilia, la Campania e il caso Marrazzo nel Lazio. Ma c'è anche la vicenda di Errani in Emilia Romagna, "messo in croce per una vicenda che riguarda suo fratello", mentre in Lombardia ci sono "chiacchiere su inchieste che potrebbero colpire Formigoni". "Possibile che a livello regionale siamo governati da una massa di delinquenti?", chiede. "Se poi aggiungiamo la nuova ondata giudiziaria contro Berlusconi...", aggiunge avvertendo che "il tritacarne colpisce tutti". Per fermare questa "guerra", secondo Calderoli, c'è un'unica via d'uscita: "Aprire una stagione costituente vera. Fare le riforme di cui il Paese ha bisogno come il pane, pena la sua disintegrazione. Lo suggerisco soprattutto all'opposizione". Per l'esponente leghista è invece "incredibile" parlare di elezioni anticipate a marzo, come fa il ministro Brunetta.

Red/Pol

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